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Vaccino, multa per terza dose in ritardo di 3 giorni a un 63enne disoccupato

"Se mi vaccino e mi sento male è colpa mia, allora preferisco scegliere quale vaccino fare" così la somministrazione in ritardo di 3 giorni e una multa da 100 euro

25 Aprile 2022

Vaccino

Vaccino anti-Covid (fonte foto Lapresse)

Pasquale Ceraldi si è sottoposto alla terza dose di vaccino con un ritardo di 3 giorni rispetto al previsto e sarebbe stato multato con una sanzione di 100 euro. Lo riporta Il Corriere della Città.

Terza dose di vaccino in ritardo di 3 giorni: multato un 63enne disoccupato

Nel periodo della riduzione della durata del Green Pass – passato da una validità di 9 mesi a quella di 6 – l'uomo si sarebbe dovuto sottoporre alla terza dose di vaccino, ma si sarebbe presentato con 3 giorni di ritardo. La mancata somministrazione, seppure di pochi giorni, ha avuto come conseguenza una sanzione di 100 per l'uomo.

Pasquale Ceraldi, però, di 63 anni e attualmente disoccupato, non avrebbe intenzione di pagare la multa, oltre a non poterlo fare a causa della mancanza di impiego. 

Il primo tentativo con Moderna

Pasquale e la moglie Sorina Maria hanno raccontato a Il Corriere della Città di aver provato a prenotare la dose di vaccino il 20 gennaio tramite il portale della regione Lazio. La donna è riuscita a prenotare l'appuntamento, ma al contrario delle somministrazioni precedenti fatte con il siero Pfizer, ha ricevuto la terza dose con Moderna. Nei giorni seguenti avrebbe accusato sintomi come febbre alta, nausea e dolori alle ossa.

In conseguenza agli effetti riscontrati dalla moglie, Pasquale avrebbe deciso di disdire gli appuntamenti nel frattempo fissati per sé e la figlia. "Abbiamo cancellato l'appuntamento del 1° febbraio e fatto una nuova prenotazione in un'altra sede, ma con Pfizer, per il 4 febbraio".

Avendo più di 50 anni e non avendo l'obbligo di avere sempre il Super Green Pass con sé, Pasquale ha ritenuto di poter attendere 3 giorni senza fastidi e ha aggiunto che, in caso di urgenze, può "sempre fare un tampone in farmacia". 

Pasquale non si ritiene contrario al vaccino, ma ha dichiarato che quanto lo infastidisce è "doverci prendere la responsabilità nel caso qualcosa non andasse bene. Se mi vaccino e mi sento male è colpa mia, allora preferisco scegliere quale vaccino fare". Tuttavia, il vaccino che l'uomo avrebbe voluto fare non sarebbe stato disponibile entro la scadenza della sua copertura, ecco quindi la causa del ritardo.

La scadenza della copertura di Pasquale però, è avvenuta per via della riduzione della validità del Green Pass, passato da 9 a 6 mesi. 

La contestazione della multa

Dopo aver ricevuto la multa, Pasquale si è subito attivato per cercare di contestarla, recandosi all'ufficio delle Entrate. All'uomo è stato fissato un appuntamento per il 13 di maggio, pur avendo solo 10 giorni per effettuare il pagamento della multa dal momento della notifica. Pasquale ha comunque deciso di andare oltre i tempi fissati e ha raccontato: "Innanzitutto non ho il denaro da dare per questa vicenda assurda, inoltre ho notato che si tratta di un problema diffuso: non sono l'unico ad aver ricevuto una sanzione simile".

Le multe arrivate agli over 50 non vaccinati sarebbero numerose, inclusi coloro che hanno iniziato il ciclo vaccinale e che per motivi diversi non sarebbero riusciti a portarlo a termine. Mettersi in contatto con chi di competenza risulterebbe essere difficoltoso, le risposte non sono celeri, ma il pagamento va effettuato entro 10 giorni.

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