Imperia, violenze sessuali sulla figlia da quando aveva 6 anni, padre condannato a 17 anni di carcere
Il pm aveva chiesto una pena di 28 anni. L'incubo è durato sette anni. La mamma, chiamata a testimoniare, ha dichiarato di non essersi accorta di nulla
Un uomo è stato condannato dal tribunale collegiale di Imperia a 17 anni di reclusione con l'accusa di violenza sessuale su minori. Il pubblico ministero aveva chiesto 28 anni di carcere. L'imputato era accusato di aver abusato della figlia per oltre sette anni e, in particolare, da quando la piccola aveva solo 6 anni. Nei suoi confronti il giudice ha disposto anche una provvisionale di 25 mila euro a favore della parte civile. La vicenda era emersa a scuola, da alcune confidenze della piccola. A quel punto sono scattate le indagini attraverso intercettazioni ambientali e il rinvenimento di diverso materiale pedopornografico nel computer dell'uomo.
Secondo quanto ricostruito dall'accusa, i primi abusi sessuali nei confronti della figlia, sarebbero iniziati a Sanremo quando la bambina, che ora si trova in una comunità protetta così come il fratello, aveva sei anni. Per sette lunghi anni, la piccola avrebbe vissuto un incubo: il padre aspettava che si addormentasse per poi entrare nella sua stanzetta e violentarla. Un quadro agghiacciante di violenze emerse soltanto alla fine del 2022, quando la squadra mobile della Questura di Imperia, nel corso di un’indagine perpedopornografia online, aveva identificato il sanremese denunciandolo per il reato. Nel corso della perquisizione dell’abitazione dell’uomo e dei successivi accertamenti, erano emersi anche indizi sui presunti abusi sessuali compiuti ai danni della figlia.
Per l’imputato, attualmente libero e con divieto di avvicinamento alla figlia, la difesa aveva chiesto l’assoluzione o, in subordine, la pena minima, forte del fatto che anche la moglie dell’uomo e madre della ragazzina, sentita oggi come teste, ha dichiarato di non essersi mai accorta delle violenze. Il legale ha già annunciato che presenterà ricorso in appello.
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