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Domenico Biscardi e le sue teorie su vaccini e Covid

Nella giornata di mercoledì 12 dicembre è scomparso Domenico Biscardi, il dottore che aveva varie "teorie alternative" su vaccini e Covid

12 Gennaio 2022

Domenico Biscardi e le sue teorie su vaccini e Covid

Nella mattinata di mercoledì 12 gennaio, è deceduto Domenico Biscardi, il dottore etichettato spesso come "No-vax" per le sue teorie alternative su Covid, vaccini e pandemia. A quanto sembra, il medico è scomparso per colpa di un attacco di cuore. Domenico (Mimmo) Biscardi era solito usare i social per diffondere le "sue verità" e per comunicare le suo opinioni riguardo il virus. Ma cosa diceva? Vediamolo assieme.

Domenico Biscardi, le sue teorie su vaccini e Covid

Chi lo conosceva bene non descriveva Domenico Biscardi come un medico "scappato di casa", un ciarlatano o un cialtrone. Al contrario, era descritto come un serio professionista, che però voleva trovare assieme altri professionisti tesi e idee contrarie al vaccino rispetto a quelle comunicato sui media. Tra le primissime tesi "considerate" da Biscardi c'era quella che i vaccini rendono magnetici. Poi il medico aveva rilanciato la bufala che i vaccini conterrebbero un chip sottocutaneo che verrebbe rilevato attraverso il Bluetooth. Inoltre aveva sostenuto che alcune persone avevano ricevuto a inizio campagna vaccinale un placebo in quanto il siero era ancora "in fase sperimentale".

Qui un suo intervento completo: "Oggi abbiamo finito i test nella gabbia di Faraday. Abbiamo provato a vedere questi famosi… li chiamano marchi, marcatori, non ho capito… in inglese hanno un nome particolare… questi codici che escono con il Bluetooth. In effetti, i telefonini di nuova generazione non lo fanno, quelli di due o tre anni fa, gli Huawei e i Samsung, prendono vagamente questo codice che è un codice di marcatura, è un codice binario… lo chiamano MAC… non ricordo il nome in inglese, comunque codice di marcatura in inglese ed è un codice binario che è univoco per ogni persona vaccinata".

Poi Biscardi fa un esempio: "Io sono in una sala, ci sono cinque persone vaccinate e sono tutte quante a distanza di almeno due metri l’una dall’altra. Questo codice binario appare sempre, lo abbiamo testato a 8 metri di profondità e questo codice appare sempre nelle persone vaccinate. Persone vaccinate, attenzione! Non con il placebo ma con il vaccino vero perché noi dobbiamo distinguere che siamo in fase 3, metà sta facendo il placebo e metà sta facendo il vaccino vero".

"Sono andato in un centro vaccinale e ho visto come preparano queste siringhe", ha detto ancora Biscardi. "Arriva un’infermiera, tu pensa che tu devi fare 500 punture in una serata, che fai? Apri una scatola di punture e lo tieni là, prendi ogni volta una siringa che serve, la inietti e la butti. Invece no! Arriva un’infermiera, ogni volta o con cinque o con sei siringhe e le mette davanti a una boccettina di vaccino. Scusami, perché non c’è una scatola con duemila siringhe dentro dove il medico prende la siringa a caso? Perché in quelle siringhe, su quelle siringhe c’è un codice a barre, un micro codice a barre che viene scannerizzato prima di mettere quelle siringhe là".

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