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Elisa Campeol, il killer Fabrizio Biscaro: "Volevo un ricordo". E si presenta in caserma con...

Nuovi drammatici dettagli sul caso della 35enne uccisa a Moriago mentre prendeva il sole

28 Giugno 2021

Elisa Campeol, il Killer Fabrizio Biscaro: "Volevo un ricordo". E si presenta in caserma con...

Elisa Campeol (fonte: Facebook)

Ultimissime notizie sull'omicidio di Elena Campeol, la 35enne uccisa a Moriago mentre prendeva il sole. Il killer, Fabrizio Biscaro si è presentato in caserma con un oggetto che fa rabbrividire. "Volevo un ricordo", così giustifica l'ingiustificabile atto. I drammatici dettagli del caso.

Elisa Campeol, il killer Fabrizio Biscaro: "Volevo un ricordo". E si presenta in caserma con...

Sull’omicidio di Elisa Campeol, la 35enne uccisa mentre prendeva il sole in un parco di Moriago, Treviso, il 23 giugno scorso, emergono nuovi drammatici dettagli. Fabrizio Biscaro, il killer di 34 anni, che si sarebbe costituito poco dopo, le avrebbe tagliato un lobo dell’orecchio per poi consegnarlo in caserma, con sé l’arma del delitto ancora insanguinata.

La dinamica dei fatti si fa di giorno in giorno più chiara, ma anche più inquietante: dopo aver ucciso Elisa Campeol con 20 coltellate il killer le ha reciso un lobo dell’orecchio. La notizia viene riportata da alcuni giornali locali in merito all’omicidio di Elisa Campeol, assassinata giovedì mattina mentre prendeva il sole su un lettino sul greto del Piave. L’assassino reo-confesso, Fabrizio Biscaro, di 34 anni, ha agito senza alcun motivo apparente e si è costituito subito dopo il fatto, presentandosi in caserma coi vestiti pieni di sangue, il coltello insanguinato dentro lo zaino e un sacchetto nel quale si trovava la parte dell’orecchio appartenente alla vittima.

Elisa Campeol uccisa da Fabrizio Biscaro: la dinamica dei fatti

Durante l’interrogatorio di garanzia in carcere, l’assassino avrebbe raccontato la motivazione di quel gesto. Per il 34enne ora verrà disposta una perizia psichiatrica: è accusato di omicidio volontario premeditato. Il 34enne afferma di aver scelto la sua vittima “casualmente”, non conoscendola. I magistrati, però, saranno cercando di capire se in realtà proprio il taglio dell’orecchio non possa essere un elemento rilevatore di altro, magari di una connotazione sessuale del delitto. La persona arrestata, invece, ha detto durante l’interrogatorio di aver agito per l’impeto di una volontà irrefrenabile di “far male a qualcuno”.

Nella mattinata di mercoledì la vittima era da qualche ora al sole, quando intorno alle 12 è stata sorpresa alle spalle dal suo assassino. L’uomo si è calato dalla scarpata e si è avventato sulla donna, infliggendole una coltellata al fianco e proseguendo con altri colpi alla schiena, fino ad ucciderla. Per la donna è stata fatale una coltellata all’altezza del costato che le avrebbe perforato un polmone. L’uomo le ha quindi staccato una parte di un orecchio, mettendoselo in tasca prima di scappare.

Elisa Campeol, chi è il killer Fabrizio Biscaro: "Tutta colpa del lockdown"

Il corpo di Elisa Campeol, titolare di un bar a Pieve di Soligo, è stato rinvenuto senza vita da un escursionista intorno alle 12.30 mercoledì 23 giugno presso l'Isola dei Morti di Moriago della Battaglia. Diverse erano le ferite da arma da taglio (un affilato coltello) rivenute sul cadavere della 35enne che ne hanno causato il decesso. I soccorsi giunti sul posto avevano cercato di rianimarla, ma per la ragazza non c'era ormai più niente da fare. 

Elisa era stata sorpresa e uccisa all'improvviso dall'assassino mentre prendeva il sole in riva al fiume. Era stato poi lui stesso, attorno alle 13, a presentarsi con le mani ancora insanguinate alla stazione dei carabinieri di Valdobbiadene. Nello zaino che portava con sé aveva nascosto un coltello. Fabrizio Biscaro, operaio di Col San Martino che lavorava in un'azienda della zona, avrebbe consegnato alle Forze dell'Ordine anche l'orecchio mozzato alla 35enne come prova.

"Venite, ho appena ucciso una donna, sono qui per costituirmi ma voi non ci siete", avrebbe detto l'uomo a un operatore del 112. Attualmente Biscaro si trova nel carcere trevigiano di Santa Bona e ieri è stato sottoposto a un interrogatorio della durata di 8 ore, nel quale sembra aver rivelato le motivazioni del suo crudele gesto. Secondo quanto emerge, la vittima e il carnefice non si conoscevano. L'operaio avrebbe detto ai carabinieri di "aver voluto uccidere qualcuno a caso" e di aver colpito per una "furia incontenibile" Elisa che casualmente si trovava lì.

Fabrizio Biscaro, chi è l'assassino di Elisa Campeol: dalle cure interrotte al tentato suicidio 

Fabrizio Biscaro, 34 anni, sei mesi fa sarebbe stato ricoverato in ospedale in seguito ad un tentativo di suicidio e altri svariati atti di autolesionismo. All'operaio era stata prescritta anche una cura farmacologica che però, circa tre mesi dopo, aveva sospeso per gli effetti collaterali indesiderati. A confermare le condizioni dell'uomo è il padre del killer, che al Corriere della Sera dice: "Non era mai stato violento nei confronti delle altre persone. All’incirca cinque anni fa era entrato in crisi, soprattutto perché non trovava un’occupazione stabile, e ha iniziato un percorso con gli psicologi del Centro di salute mentale".

Fabrizio "non ha mai dato l’impressione di poter fare del male agli altri" rassicura ancora il padre che dà "tutta la colpa di questo al maledetto lockdown: da quando è iniziata la pandemia la situazione è precipitata. L’azienda per la quale lavorava l’ha lasciato a casa e lui ha cominciato a trascorrere le giornate incollato al computer, cercando una nuova occupazione. Si era fissato: non sopportava l’idea di vivere sulle spalle di mamma e papà. E poi non aveva molti amici. Anzi, a dire il vero ne aveva soltanto uno: un ragazzo di Vittorio Veneto che però ha contratto il Covid e quindi Fabrizio aveva dovuto interrompere anche quell’unica frequentazione. Per lui sono stati mesi duri. E così, alla fine - prosegue l'uomo al Corriere della Sera - dello scorso anno ha cercato di togliersi la vita, impiccandosi".

A salvarlo è stato lui stesso: "Me ne sono accorto appena in tempo". Dopo c'è stato il ricovero psichiatrico, dove Fabrizio "è rimasto qualche settimana, poi ha voluto tornare a casa. Gli ho detto: 'Va bene, però mi devi fare una promessa'. E lui mi ha assicurato di sì, ma poi quella promessa l’ha tradita ammazzando la ragazza". E poi: "A preoccuparlo era sempre il lavoro. Da qualche mese, attraverso un’agenzia interinale, faceva l’operaio per una ditta qui vicino, ma abbiamo saputo che si era appena licenziato e che quindi presto sarebbe rimasto di nuovo senza un’occupazione" conclude infine il signor Biscaro, visibilmente dispiaciuto per il figlio e per la famiglia di Elisa.

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