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Proteste ristoratori Montecitorio, Colonna: "La misura è colma, dovevamo farlo prima"

Per lo chef tutto il settore è stato trattato male da ambedue i Governi: "E' stata sottovalutata la nostra disperazione"

06 Aprile 2021

Proteste ristoratori Montecitorio, Colonna: "La misura è colma, dovevamo farlo prima"

Dopo Vissani anche lo chef Antonello Colonna, già 4 ristoranti chiusi in Italia da inizio pandemia, si schiera dalla parte dei ristoratori imbestialiti alle porte di Montecitorio. “La misura è colma. I vari governi hanno sempre sottovalutato la nostra disperazione, nessuno ci ha mai ascoltato. Non abbiamo un sindacato che ci rappresenta, valiamo meno dei metalmeccanici. La protesta di oggi dinanzi al Parlamento era nell'aria. Forse abbiano aspettato troppo tempo”.

"Noi ristoratori ci siamo sempre comportati in maniera civile, pur non condividendo le decisioni prese dal governo. Delivery, asporto non funzionano. E poi l'uscita di quel ministro in Parlamento: 'chi non sa lavorare chiuda!', una vergogna. I ristori non sono mai arrivati e non vogliamo il reddito di cittadinanza, chiediamo solo di poter lavorare" ha proseguito lo chef.

"Lo ripeto la protesta è arrivata tardi, siamo stati fin troppo civili. Lo Stato non ha saputo gestire la pandemia. Troppe leggi, norme incomprensibili, siamo ristoratori, non avvocati. Dopo aver chiesto di mettere in sicurezza i nostri ristoranti con un aggravio di spesa e di investimenti, il risultato? La chiusura dei nostri locali, la fame per molti di noi".

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