Lunedì, 12 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Valanga a Sestriere, morti due alpinisti: uno è Carlo 'Cala' Cimenti

I due sono stati ritrovati sotto oltre due metri di neve, alla base di una valanga che si sarebbe distaccata nella zona della Cima del Bosco e del Col Chalvet, al confine tra i comuni di Cesana e Sauze di Cesana.

09 Febbraio 2021

Cala Cimenti

Cala Cimenti (foto profilo Facebook Cala Cimenti)

Ritrovati i corpi dei due scialpinisti che risultavano dispersi sulle montagne del Sestriere, in alta Valsusa. Secondo quanto si apprende, uno di loro è Carlo 'Cala' Cimenti. Residente nel torinese, Cimenti, di 45 anni, era un noto alpinista: nel  2019 aveva raggiunto la cima del Nanga Parbat, in Pakistan. A lanciare l’allarme per il mancato rientro erano stati i carabinieri di Sestriere, allertando il soccorso alpino piemontese. I due sarebbero stati travolti da una valanga che si sarebbe distaccata nella zona della Cima del Bosco e del Col Chalvet, al confine tra i comuni di Cesana e Sauze di Cesana.

Valanga a Sestriere, morti due alpinisti: uno è Carlo 'Cala' Cimenti

"Una notizia tristissima. Cala Cimenti era un amico di tanti di noi. Aveva partecipato più di una volta al Cuneo Montagna Festival" afferma in una nota Uncem, che commenta così la scomparsa  del noto scialpinista 45enne e del compagno. "Due persone che avevano stima e affetto tra i colleghi, tra tutti noi. Ci mancheranno. Il loro esempio e il loro amore per le montagna non muoiono" conclude Uncem.

La seconda vittima della valanga è Patrick Negro, 49enne residente a Pragelato, nel torinese. Indossavano entrambi l'Artva - Apparecchio per la Ricerca del Travolto da Valanga -, grazie al quale sono stati localizzati dai tecnici del soccorso alpino piemontese e della Guardia di Finanza. Al momento del ritrovamento, entrambi i corpi erano sommersi da oltre 2 metri di neve, alla base di una valanga a valle caduta per circa 200 metri lungo un canale. Le salme sono state disseppellite e caricate sul toboga per il trasporto a valle, con l'aiuto di tecnici sopraggiunti a piedi con gli sci e le pelli di foca. 

Di Giorgia Belfiore

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x