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Parigi, riapre il Musée de la Vie Romantique nel giorno di San Valentino: per gli innamorati, come si suol dire, è il cacio sui maccheroni

Dopo 17 mesi di restauro tornano a splendere le sale che parlano di Chopin e George Sand, tra pittori, scrittori e amori appassionati

14 Febbraio 2026

parigi (da pixabay)

È la città che strega tutti con il suo fascino ottocentesco. È la città degli amanti per eccellenza sulla cima della Torre Eiffel. È la città dove ci si siede nei bistrot guardandosi negli occhi e ascoltando Édith Piaf, e poi si passeggia languidamente mano nella mano sul Lungosenna, magari avvolti - come raccomanda Audrey Hepburn a Humphrey Bogart in “Sabrina” - da quel velo di pioggerella sottile e magica…

Insomma, se spasimate e sospirate, ci sono mille motivi per andare a Parigi, e quest’anno ce n’è anche uno in più, validissimo. Infatti, dopo oltre 1 anno e mezzo di chiusura per un laborioso restauro, oggi 14 febbraio, guarda caso ricorrenza di San Valentino, s’inaugura il Musée de la Vie Romantique rimesso a nuovo in rue Chaptal, nel IX arrondissement: il più appartato, segreto e poetico dei musei parigini.

Simbolo perfetto del movimento romantico francese nel XIX secolo, è allestito nell’antica casa dove abitò il sensuale, sognante e mistico pittore olandese Ary Scheffer dal 1830 al 1858, al centro della cosiddetta Nouvelle-Athènes. Era il quartiere frequentato da celebri intellettuali e musicisti dell’epoca: Frédéric Chopin e la scrittrice George Sand che portavano avanti la loro tempestosa e travolgente relazione, e poi Eugène Delacroix e Charles Gounod, Hector Berlioz e Georges Bizet, passando per Théophile Gautier, Victor Hugo, Alexandre Dumas, tanto per capirci. Nella dimora di Scheffer si tenevano i famosi “Venerdì della rue Chaptal” dissertando di lettere ed arti, e grazie a tutto ciò Parigi diventò la capitale europea del Romanticismo.

Il Museo, istituito nel 1983, è stato fedelmente riportato al suo aspetto originale del 1830. Vanta appena 350 mq di esposizione ma di sogni e fantasia ne dispensa in abbondanza, tra preziosi dipinti, libri, sculture e arredi in un sottofondo di brani della più trascinante tradizione operistica e sentimentale. Se poi si aggiunge che possiede anche un giardino idillico e nascosto sulle pendici di Montmartre, con tanto di serra fiorita e sala da tè Rose Bakery, si è detto tutto.

Inoltre, in occasione della riapertura, oggi s’inaugura anche la mostra dedicata al pittore romantico Paul Huet, visitabile fino al 30 agosto: i suoi quadri dove predomina sempre la visione del cielo - bellissimo, incantato, misterioso - spezzeranno più di un cuore, garantito. Da domani 17 febbraio fino al 2 giugno sono poi in programma apposite visite guidate per illustrare queste prestigiose collezioni riallestite e gli aspetti chiave del Romanticismo. Ed è imperdibile, dal 10 marzo al 28 luglio, il tour tematico sulle donne del periodo, dalle muse ispiratrici alle ‘pasionarie’ impegnate che vissero di arte e di amore come la Tosca di Puccini.

Insomma, innamorati, cosa aspettate? Dopo la gitarella nel solito borgo, dopo la trita cenetta al lume di candela, presto, presto, correte à Paris!

di Carla Di Domenico

 

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