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Edison: inaugurata la nuova centrale idroelettrica di Palestro da 13.500.000 kWh annui

Nicola Monti, Amministratore Delegato di Edison: "Un nuovo tassello nello sviluppo di Edison che da oltre 120 anni investe, costruisce e gestisce impianti idroelettrici. Siamo pronti ad investire 1 miliardo per aumentare la produzione dei nostri impianti di grande derivazione"

27 Maggio 2022

Edison inaugura la nuova centrale idroelettrica di Palestro, in provincia di Pavia, sul fiume Sesia, confermando il proprio impegno nello sviluppo di impianti da fonte rinnovabile, quale asse strategico di crescita della società, e nella creazione di valore condiviso con le comunità e i territori in cui opera. Il piano industriale di Edison prevede l’incremento della capacità rinnovabile installata da 2 a 5 GW, attraverso investimenti per 3 miliardi di euro al 2030, in coerenza con le politiche nazionali ed europee di decarbonizzazione e transizione energetica.

Edison, Nicola Monti: "Pronti ad investire 1 miliardo per aumentare la produzione dei nostri impianti di grande derivazione"

"L’impianto di Palestro è un nuovo tassello nello sviluppo di Edison che da oltre 120 anni investe, costruisce e gestisce impianti idroelettrici, grazie a un patrimonio unico di eccellenze e professionalità”, dichiara Nicola Monti, amministratore delegato di Edison. "Siamo un operatore responsabile, impegnato in un concreto e sostenibile percorso di transizione energetica, che al 2030 porterà la generazione rinnovabile al 40% del nostro mix produttivo. In questa cornice l’idroelettrico ha un ruolo importante, sia per quanto riguarda gli impianti ad acqua fluente che le grandi derivazioni. Se le condizioni regolatorie lo consentiranno, attraverso una rimodulazione della durata delle concessioni, siamo pronti ad investire 1 miliardo per aumentare la produzione dei nostri impianti di grande derivazione", conclude.

L’idroelettrico è un settore chiave nel processo di transizione energetica, essendo la prima fonte di energia rinnovabile del Paese. Un settore che è al tempo stesso l’origine della nostra società, avendo realizzato le prime centrali sull’Adda e i primi grandi impianti alpini, e il nostro futuro, grazie alle nuove tecnologie in grado di produrre energia da piccoli salti d’acqua, fondamentali per continuare ad accrescere sempre più la quota di rinnovabili e garantire la sicurezza del sistema energetico italiano", dichiara Marco Stangalino, Executive Vice President Power Asset Edison. "Desidero ringraziare la comunità locale che ci ospita, che ha compreso il valore del progetto e con cui abbiamo avviato un dialogo e una collaborazione aperta e trasparente volta alla valorizzazione del territorio".

L’idroelettrico è il settore storico per Edison, che sul finire dell’800 ha costruito le prime centrali idroelettriche d’Italia, tuttora in esercizio. E rappresenta un ambito in cui la società intende continuare a essere protagonista con impianti sia di grande taglia sia mini-idro, grazie a un patrimonio di competenze unico nella realizzazione e gestione degli impianti e a rapporti consolidati con le comunità e i territori in cui opera. Un’esperienza che intende valorizzare e continuare ad accrescere nel rispetto delle esigenze dei territori, anche grazie al mini-idroelettrico che è la frontiera più avanzata dello sviluppo idroelettrico, con impianti di piccola taglia perfettamente integrati nell’ambiente.

Edison, Monti: "Investiremo 3 mld di euro al 2030 nell'idroelettrico, eolico e fotovoltaico"

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"120 anni che facciamo idroelettrico, a partire dalle nostre centrali sull'Adda. Questo è un altro impianto ad acqua fluente come quelli sull'Adda, molto più piccolo, innovativo, inserito perfettamente nell'amiente, compatibile e sostenibile sotto tutti i punti di vista. Siamo veramente contenti di essere riusciti a fare questo impianto sul Sesia e ringrazio tutte le autotirà e amministrazioni locali che hanno condiviso con noi questo progetto.

Abbiamo un piano di passare da 2 GW di potenza installata rinnovabile a 5 GW al 2030, questo ci porterà ad investire circa 3 miliardi di euro non solo nell'idroelettrico ma anche nell'eolico e fotovoltaico.

Questo è il primo impianto di mini-idro che facciamo interamente finanziato da noi e senza l'utilizzo di incentivi. Non è sempre possibile far quadrare i conti in questo settore perché sono impianti piccoli, non hanno un'economia di scala sufficiente. Essendoci ancora un potenziale importante di circa 3/4 GW su impianti piccoli come questo, riteniamo che sia utile continuare a mettere a disposizione incentivi a favore degli operatori per realizzare progetti come questo sui territori."

Edison, Stangalino: "Governo tuteli e incentivi l'idroelettrico, unico settore delle rinnovabili di tecnologia italiana"

VIDEO - Edison, Stangalino: "Governo tuteli e incentivi l'idroelettrico, unico settore delle rinnovabili di tecnologia italiana"

Marco Stangalino, Executive Vice President Power Asset Edison, a Il Giornale d'Italia:

"Si tratta di una costruzione complessa, in cui l'acqua entra dalla centrale ed esce subito dopo, quindi viene lasciata nel fiume. É totalmente interrata, fatta con tutte le migliori tecnologie disponibili. Abbiamo cercato di renderla più accettabile possibile dal punto di vista territoriale.

Abbiamo provato per la prima volta il crowdfunding, quindi il finanziamento da parte delle popolazioni locali. Si tratta di un'iniziativa accolta con entusiasmo, in poco tempo è stata esaurita la parte di finanziamento (250mila euro) da parte dei cittadini di Palestro.

Questo tipo di centrale produce 13 milioni e mezzo di kWh all'anno, e consente un uso equivalente di energia elettrica per 4500 famiglie. Inoltre, permette di non emettere gas inquinanti come la CO2, è in linea con il futuro del pianeta, che dovrebbe essere sempre in questa direzione: riduzione dei gas inquinanti e produzione più sostenibile di energia elettrica."

Edison, nuova centrale di Palestro: un investimento da 10 mln di euro

Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima individua nella produzione da fonte idroelettrica una crescita di oltre 2 TWh all’anno da qui al 2040, al fine di aumentare la produzione rinnovabile e la flessibilità del sistema elettrico nazionale. Per raggiungere l’obiettivo, Edison considera strategico lo sviluppo diffuso sul territorio degli impianti di piccola taglia, accompagnato da una revisione dell’attuale quadro normativo sulla durata delle concessioni idroelettriche, che permetterebbe agli operatori di sbloccare investimenti per almeno 9 miliardi di euro aggiuntivi[1] rispetto allo scenario attuale, favorendo filiere industriali nazionali.

Dal 2016, anno di ingresso di Edison nel settore del mini-idro, ad oggi la società ha investito circa 200 milioni di euro nell’acquisizione e realizzazione di nuove centrali, portando il suo parco di produzione idroelettrico a 108 impianti, di cui 74 mini-idroelettrici, per una potenza complessiva di 1.000 MW.

La centrale di Palestro è un impianto ad acqua fluente di piccola derivazione da 3.600 kW di capacità installata, e risulta pienamente integrato nel territorio circostante grazie alla sua struttura interrata e alla presenza di un apposito passaggio che permette la risalita dei pesci. L’impianto ha una producibilità media di circa 13.500.000 kWh all’anno, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 4.500 famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di circa 6.000 tonnellate di CO2. La centrale, costruita dalla Direzione Ingegneria di Edison, è stata realizzata in 18 mesi. Nel cantiere sono intervenuti 100 operai, 15 ingegneri e 12 imprese specializzate, per un totale di oltre 72.000 ore lavorate. L’investimento complessivo è stato di circa 10 milioni di euro.

Alla realizzazione dell’impianto di Palestro hanno partecipato anche i cittadini residenti nelle Provincie di Pavia, Vercelli e Novara, aderendo alla campagna di crowdfunding lanciata da Edison nel 2018. Un’iniziativa, la prima di questo tipo lanciata in Italia da una società energetica, nata per condividere con la popolazione locale i benefici legati alla costruzione dell’opera e renderla protagonista della transizione ecologica del proprio territorio.

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