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Benedetto Croce

Costa Crociere cambia la 'C' ed è rivoluzione del concept di viaggio. Il Tour de Il Giornale d'Italia

‘Cose divertenti che…farei ancora’: diario di bordo di una crociera con Costa Smeralda alla volta di Marsiglia e Barcellona tra tour esclusivi e i piatti di Bruno Barbieri

Di J. Muller

04 Ottobre 2021

L’estate pare non voler finire quest’anno: la temperatura a Savona è calda e frizzante mentre ci approcciamo alla monumentale Ammiraglia di Costa Crociere: la Smeralda.  Un collega ligure mi racconta che questa città portuale è stata un glorioso centro strategico nell’Italia medievale, come dimostrano le mura della parte antica, dove (forse pochi sanno) si trova anche una Cappella Sistina. 

Dalla colorata città ligure, saliamo a bordo della nave dopo un attento iter di sicurezza; approdiamo nella hall e ci sentiamo subito catapultati in un mondo nuovo. Tutto intorno un cosmo variopinto dove tantissime sono le lingue e i volti che si susseguono ma dove vige un’identità e un sentimento profondo che affonda le sue radici nella scoperta, nel viaggio.  Ci sentiamo subito parte di questa piccola ‘Atlantide’, temporanei cittadini ‘sospesi’ tra terra e mare per lo spazio di un viaggio.

“Abbiamo lavorato durante la ripartenza pensando anche al futuro e l'abbiamo fatto sulla base di una frase a cui sono molto legato di Mark Twain che si può sintetizzare in 'guardare al futuro, abbracciare il cambiamento, farlo con coraggio e avere la forza e la volontà di sognare, esplorare e stupire'”, spiega Mario Zanetti, Direttore Generale di Costa Crociere. [guarda qui].

L'iconico logo della compagnia cambia infatti dopo 70 anni per evidenziare la nuova rotta, verso un mondo più sostenibile e inclusivo. Attraverso un dialogo continuo tra mare e terra, la compagnia intende infatti offrire ai propri ospiti una rinnovata esperienza che abbraccia tutti i sensi: gli occhi per le bellezze dei luoghi da visitare e per lo sfavillare delle luci costiere che si scorgono in lontananza sotto un cielo stellato e una mezzaluna solo parzialmente oscurata da qualche nube di passaggio. Le orecchie cullate dal suono delle onde, che con il loro lento fragore ci portano questa notte alla volta di Marsiglia.

Sistemati in cabina ci godiamo ancora qualche raggio di sole e ci prepariamo per questa sera.  Il gusto sarà l’elemento principe di questa prima food experience che ci condurrà verso una vera e propria  ‘isola’ della  cucina d’autore: Archipelago.  

Archipelago, l’oasi del gusto a bordo di Costa Crociere 

[Archipelago, ristorante a  bordo di Costa Smeralda]

Un ambiente dal design impeccabile e dalle luci soffuse è la location ideale per contornare le portate di questa cena eccezionale: tre chef tra i più premiati al mondo, Bruno Barbieri, Hélène Darroze e Angel Leòn, ci offrono tre menù assolutamente unici. L’ispirazione viene dalla terra, dai luoghi che la nave raggiunge.

Ad esempio, questa è la proposta di Hélène Darroze per il Mediterraneo orientale:

-          Polpo arrosto alle spezie greche

-          Vellutata fredda di piselli alla menta

-          Guancia di manzo confit alle olive di Kalamata

-          Astice blu cotto a bassa temperatura al burro di crostacei

-          Sfoglie di pasta fillo croccante al burro di caffè

 Per il Mediterraneo occidentale, Bruno Barbieri ha ideato il seguente menù:

-          Frittelle di capesante con scapece di zucchine

-          Gramigna con melanzane e salsiccia

-          Insalata di astice con pesche e pancotto

-          Costolette di agnello al tartufo nero

-          Ristretto di latte al caramello

 Sempre per il Mediterraneo occidentale, Ángel León ha pensato invece a questo menù:

-          Plancton roll & prosciutto di mare

-          Royale di ricci di mare

-          Patate & calamari

-          Riso al plancton

-          Spuma di latte e biscotti

 Capiamo con Barbieri infatti che il suo è un lavoro minimalista di traduzione delle tradizioni dove ogni piccolo ingrediente nasconde una storia, svela un’impronta, veicola memorie. Al Giornale d’Italia racconta:

VIDEO-"La mia cucina a bordo di Costa Crociere"

“Il mio rapporto con Costa Crociere nasce sei anni fa ed è stato un amore a prima vista. Ho lavorato in maniera eccelsa e ho scoperto delle cose importanti che mi sono servite per il mio bagaglio di esperienza, sono contento di andare avanti e seguire questo progetto legato a una rivisitazione delle culture culinarie di quei paesi nei quali la nave arriva. Lo abbiamo fatto in una maniera tecnicamente importante ma lavorando sempre molto con il cuore. Quando ci hai messo il cuore ci hai messo dentro tutto. Costa Smeralda è una nave che batte bandiera italiana e la cosa interessante è che quando questa nave è in Cina, in Giappone o ai Caraibi si respira sempre l’aria italiana”.

 Ci colpisce ancora l’attenzione per la sostenibilità e l’uso di materiali di recupero e riciclabili per arredare questo spazio. Ci piace pensare che i tronchi bianchi che si intrecciano tra i tavoli vengano da qualche isola lontana per essere ricollocati direttamente qui, dove nei piatti ritroviamo il sapore del mare.

 Il ristorante è infatti pensato come un vero e proprio arcipelago: tavoli “isole”, personalizzabili delimitate da una struttura in rame che evoca le nasse. Il calore del rame abbraccia la natura sbiancata e marmorea dei pezzi unici di “driftwood”, installazioni fatte di legni restituiti dal mare, che impreziosisco ogni isola come vere e proprie sculture. L’illuminazione è invece concepita come quella di un palcoscenico.

 I tour speciali firmati National Geographic Expeditions e Kel 12

[Marsiglia-Degustazione di Pastis]

Non c’è forse modo migliore per raggiungere un luogo se non dal mare. Arriviamo nel porto di Marsiglia alle 8 in punto. La brezza è leggera e non vediamo l’ora di inoltrarci tra le strade di questa grande città in divenire, definita da molti per i suoi storici rapporti commerciali ‘la porta dell’Oriente’. Alejandro è la guida esperta che ci accompagna tra le chiese neoromaniche e che contrastano con i nuovi e innovativi edifici di Hadid, Ricciotti e Boeri. “Una città che tiene insieme passato e presente e dove si intravede un po' di futuro”, ci spiega Alejandro, il quale ci porta nel cuore della cultura marsigliese con una degustazione di pastis.

Ritroviamo anche a terra l’attenzione verso la multi sensorialità che avevamo avvertito a bordo e capiamo che l’esperienza di questa escursione è solo un assaggio del rivoluzionario concept di Costa Crociere.

Grande novità del portafoglio sono infatti le escursioni a firma National Geographic Expeditions, realizzate con Kel 12 – tour operator che opera in collaborazione con National Geographic Expeditions - che renderanno ancora più memorabili ed esclusive le esperienze in crociera con Costa.

VIDEO-Di Bernardino e Fulli (Kel 12): "Le nuove escursioni di Costa Crociere"

Ne abbiamo parlato con Daniela Di Bernardino e Paola Fulli, rispettivamente Trade Manager e Travel Consultant di Kel 12: “Le nostre sono escursioni sono accompagnati da esperti archeologi, enologi, vulcanologi, biologi marini e fotografi. Quello che ci contraddistingue è l’idea di approfondimento, di lasciare al cliente non soltanto l’esperienza ma l’aver acquisito qualcosa. Attraverso l’esperienza, la cultura e la passione dei nostri esperti vogliamo trasmettere al cliente quel qualcosa in più che in altre escursioni e talvolta difficile da trovare. Ogni escursione varia per il suo stile e ha quindi un esperto specifico”.

Costa, Serra: "Le nostre navi sono molto sostenibili: emettono zero emissioni di zolfo"

Non possiamo che concludere il nostro viaggio con l'intervista a Francesco Serra, Sindaco di questa smart city galleggiante che è Costa Smeralda.

 

VIDEO - Costa, Serra: "Le nostre navi sono molto sostenibili: emettono zero emissioni di zolfo"

"Il Covid ha messo molto in difficoltà il nostro settore. Costa ha ripreso lo scorso primo maggio ma, in questo momento, per rispettare le misure di sicurezza, stiamo viaggiando con la metà della capienza massima di passeggeri. Sicuramente sta funzionando bene: la gente è molto contenta e i contagi sono a zero". Così Francesco Serra, comandante di Costa Smeralda, a Il Giornale d'Italia.

"Diventa sempre più difficile andare in giro per il mondo con una propulsione alimentata a livello tradizionale: ovvero a gasolio. Quasi tutti i porti sono chiusi per questo tipo di navi. Noi ci alimentiamo a Lng: gas naturale liquefatto. Questo ci porta ad abbattere le emissioni di zolfo, proibite in tutto il mondo. Le navi di Costa sono forse le uniche, a livello internazionale, a poter entrare tranquillamente in ogni porto, senza prima dover cambiare il combustibile. Sono le navi con meno emissioni in assoluto"

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