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miart 2021, Dismantling the silence : la materia è ‘poetica’

Dal 17 al 19 settembre 2021 torna miart, la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano, giunta alla sua venticinquesima edizione e diretta per il primo anno da Nicola Ricciardi. L'anteprima de Il Giornale d'Italia

Di J. Muller

16 Settembre 2021

Forme che si fluidificano, emanazioni naturali incerte, vaporose e triturate sotto il peso di una materia composita: introdursi nei padiglioni della fiera milanese dedicata all’arte è trovarsi faccia a faccia con un mondo nuovo.  La figura umana, come annunciato dalle tele di De Chirico, Boccioni e Sironi, pare aggirarsi sempre più in uno spazio vitale intriso di sentimento. Se il paesaggio si annulla nella linea di un orizzonte delimitato dall’ URL di Google Maps (Domenico Antonio Mancini, Landscape 2018), può anche raggiungere una concettualizzazione delicata nelle forme ancestrali di Marguerite Humeau.  Le sue fasi lunari sovrapposte rappresentano ad esempio l’‘Ambedo’, un sentimento di malinconia indotto dall’osservazione assorta. 

L’attenzione per lo sguardo di chi osserva è ironicamente interpretato in “Cordiale, Studio sulla visione non binoculare, Ritratto di dama B e G” (2017) di ZAPRUDER filmmakersgroup.  Interessante notare che la tensione non pare spingersi tanto verso l’iper-visione, quanto piuttosto all'ipovisione: gli artisti mettono in mostra il manchevole, l’incompleto, il lacunoso, il diverso.  

Sono soprattutto i più giovani ad affrontare questo ultimo aspetto. Alice Visentin nella mostra ‘Andante. Ritmo di uno spirito appassionato e lento’ di Intesa Sanpaolo testimonia un nuovo modello sociale possibile: “Ho pensato davvero che la vita di gruppo possa essere una buona alternativa alla famiglia nucleare, con tutti i punti di forza e i limiti”, sottolinea ai nostri microfoni. [Guarda qui]

Similmente la giovanissima Katja Farin nella sua ‘Growth in Absence’ realizza un mondo interiore e familiare retto da quello che Mario Praz definisce ‘comunicazione informale’.  L’ossario di Giulia Cenci ci riporta invece al gusto del frammento, del passato che si sgretola. 

Suggestioni che segnano una piccola mappatura della fiera ospitata da  fieramilanocity_MiCo dove 142 gallerie provenienti da 19 Paesi oltre all'Italia, tradizionalmente divise in 5 sezioni (Established Contemporary, Established Masters, Emergent, Decades, Generations), presentano opere di artisti contemporanei affermati, maestri moderni e giovani emergenti. 

Quest'anno miart rivolge una particolare attenzione alla parola poetica – interpretata come forma di linguaggio universale – a partire dal titolo scelto per accompagnare l'edizione 2021: Dismantling the silence, dall'omonima raccolta di versi del poeta statunitense di origine serba Charles Simić, a cinquant'anni dalla sua pubblicazione. 

 

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