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Hasib Omerovic, le immagini dell’appartamento: porta divelta e una scopa spezzata

Le fotografie potrebbero dimostrare che nella stanza ci sia stata una colluttazione prima del volo dalla finestra del 36enne disabile di origine rom

19 Settembre 2022

Spuntano le immagini dell’appartamento dal quale Hasib Omerovic sarebbe precipitato. Le fotografie, pubblicate dall’edizione romana di Repubblica, mostrano una porta divelta e una scopa spezzata in due. Segno che nella stanza potrebbe esserci stata una colluttazione in seguito alla quale, per motivi ancora da chiarire, il disabile 36enne di origini rom, lo scorso 25 luglio, sarebbe caduto dalla finestra, riportando gravi traumi alle ossa e agli organi e restando in coma per 50 giorni prima del risveglio. La famiglia accusa la polizia, che ha effettuato una perquisizione all’interno della casa apparentemente senza un mandato, mentre uno degli agenti ha parlato dell’esistenza di un video che testimonierebbe come Omerovic sia volato dalla finestra da solo.

Hasib Omerovic, le immagini dell’appartamento: porta divelta e una scopa spezzata

Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica di Roma. I reati sarebbero quelli di falso e tentato omicidio. Il sospetto è che l’intervento dei poliziotti del 25 luglio scorso, con l’intenzione di controllare il 36enne, sarebbe degenerato. I documenti e alcuni effetti personali di Omerovic, stando alle immagini, si trovavano sul tavolo, come spiegato dalla sorella. Il manico della scopa spezzato in due si trova in camera da letto, oltre a una porta danneggiata con la serratura divelta. Le macchie di sangue, invece, sarebbero visibili su una felpa indossata da Hasib e sulle lenzuola.

Hasib Omerovic, le immagini dell’appartamento: porta divelta e una scopa spezzata

L’intervento dei poliziotti nell’appartamento di via Gerolamo Aleandro, nel quartiere romano di Primavalle, doveva essere finalizzato all’identificazione degli inquilini. I quattro agenti indagati per tentato omicidio e falso dovevano restare fuori dalla porta. Questa, almeno, era la disposizione impartita dalla vicedirigente del commissariato, Laura Buia, nel frattempo rimossa dall’incarico insieme al dirigente Andrea Sarnari. La famiglia del ragazzo, sordomuto dalla nascita, ha scritto nella sua denuncia di aver trovato la porta scardinata al rientro in casa. L’ipotesi della procura è che siano stati i poliziotti a buttarla giù. E che Hasib si fosse chiuso dentro perché spaventato dall’atteggiamento degli agenti del commissariato Primavalle. Uno dei poliziotti indagati per il caso, al contrario, ha sostenuto che l’operazione è documentata in un video che dimostrerebbe come Hasib si sia buttato di sotto da solo, senza interventi da parte dei poliziotti. Quel che è certo è che gli agenti hanno agito senza un mandato di perquisizione. L’edizione romana del Corriere della Sera ha raccontato che almeno uno degli agenti che è entrato in casa Omerovic quel giorno non doveva essere lì, perché di riposo. La vicenda si ricollegherebbe a quella ipotizzata qualche giorno fa, vale a dire che una delle ragazzine presuntamente molestate da Hasib fosse la nipote di un poliziotto.

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