03 Febbraio 2026
Milano, 3 feb. (askanews) - La sfida è consolidare l'esperienza maturata nel 2025, anno del debutto, per aumentare il livello delle performance e puntare sempre più in alto. Parte sotto il segno dell'ambizione la stagione 2026 di Maccaferri Futura, il progetto di vela oceanica Class 40 lanciato ad aprile scorso da Officine Maccaferri.
"Quest'anno è un anno molto impegnativo: il 2025 è stato l'anno di lancio del progetto - racconta ad askanews Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri -. Noi siamo nuovi come società nel mondo della vela oceanica, abbiamo avuto ottimi risultati e quindi abbiamo deciso di rilanciare perché siamo un gruppo ambizioso".
Così, accanto allo skipper di punta Luca Rosetti, nel team di Maccaferri Futura arrivano due figure di spicco del panorama velistico internazionale del calibro di "Checco" Bruni e Alberto Bona. Gli obiettivi chiave della stagione - che prenderà il via ad aprile con la Spi-Ouest - sono il Campionato Class 40 e soprattutto la Route du Rhum, una delle maggiori regate transatlantiche mondiali in solitario che si svolge ogni 4 anni sulla cosiddetta "Rotta del Rhum", oltre 3.500 miglia nautiche tra Saint-Malo, sulla costa nordoccidentale francese, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa.
"Siamo fiduciosi perché la stagione 25 è stata comunque un bel lancio, un bell'inizio. Quindi abbiamo anche scelto di fare un bel upgrade nel team, inserendo dei personaggi di esperienze molto forti come Alberto Bona e Checco Bruni: questo ci permette di iniziare veramente con uno slancio pazzesco - sottolinea Luca Rosetti, skipper di Futura -. Io non vedo l'ora che cominci la stagione: abbiamo un anno veramente ricco di appuntamenti e che culminerà con la Route du Rhum, una delle regate più importanti. Viene chiamata definita l'Olimpiade per la vela oceanica e infatti si svolge anche ogni quattro anni. Quindi sicuramente questo è il nostro obiettivo di quest'anno insieme al campionato della nostra categoria class 40".
Un importante risultato, Maccaferri Futura l'ha già raggiunto: coniugare regate d'altura, sostenibilità e ricerca scientifica in un monoscafo da 12 metri che, oltre a contraddistinguersi per l'utilizzo di materiali avanzati come fibra di lino e resine termoplastiche, è in grado di raccogliere e analizzare dati scientifici per misurare lo 'stato di salute' degli oceani.
"Maccaferri ha fatto partire questo progetto un po' per passione, un po' perché Luca l'abbiamo già sostenuto quando ha vinto la mini transat e noi siamo stati gli sponsor principali della sua avventura abbiamo deciso che poteva essere un buon connubio fra un'azienda che punta molto sulla sostenibilità ed uno sport che sicuramente è ecologico - ci spiega Iasi -. Abbiamo deciso di costruire la barca in Italia con un cantiere italiano, abbiamo iniziato ad utilizzare dei materiali riciclabili e sostenibili, cosa che altri cantieri o altre imbarcazioni della nostra classe non hanno fatto. E poi soprattutto stiamo utilizzando la barca come una piattaforma di supporto per l'acquisizione di dati per una serie di ricerche sul monitoraggio delle acque oceaniche. Diciamo che è un'imbarcazione da regata, ma al tempo stesso è anche una piattaforma di ricerca navigante".
Per i protagonisti del progetto Maccaferri Futura, sarà una stagione ricca di successi e soddisfazioni. "I presupposti ci sono tutti e quindi ora sta a noi andare a prenderci ciò che ci appartiene, perché stiamo lavorando veramente bene: il team è affiatato, Maccaferri è un'azienda che ci sostiene veramente a 360 gradi - puntualizza lo skipper Rosetti -. Quindi è nostro dovere e nostra responsabilità concretizzare".
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