23 Marzo 2026
Milano Cortina 2026 vista da Utah 2034: Davide Bertellini l’ambasciatore milanese dell’Olimpiade che ha conquistato la delegazione USA in città.
Scelto dal comitato organizzativo americano di Utah 2034, ha guidato i vertici olimpici in un racconto sofisticato della città, tra tavole iconiche, incontri istituzionali e una diplomazia del gusto capace di lasciare il segno. Punto di riferimento per gli ospiti internazionali in città e milanese doc, Davide Bertellini si conferma regista discreto ma decisivo dell’ospitalità d’eccellenza, orchestrando il soggiorno milanese della delegazione olimpica USA durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
Milano, quando decide di mostrarsi al meglio, non si limita a farsi guardare: si lascia vivere. Ed è proprio questa la chiave del racconto che vede il socialite Davide Bertellini protagonista di un mese ad alto tasso di glamour, gusto e diplomazia soft.
Scelto dal comitato organizzatore di Utah 2034 (sede delle Olimpiadi invernali tra 8 anni) come consulente e punto di riferimento per il soggiorno milanese della delegazione americana, Bertellini ha accompagnato i vertici USA in città in occasione delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, dove gli ospiti erano presenti in veste di osservatori internazionali.
Milanese doc, conoscitore profondo dei suoi riti urbani e delle sue tavole più ambite, Bertellini ha firmato un vero e proprio grand tour gastronomico, cucito su misura per raccontare l’anima contemporanea della città. Un percorso esclusivo che ha toccato indirizzi iconici come il Portrait Hotel con il ristorante 10_11, Da Giacomo Arengario, Langosteria Montenapoleone, Varrone, Il Baretto, Locanda alla Scala, Isola del Tesoro, Sophia Loren Restaurant, Ralph’s Bar, Gloria Osteria e il brunch cult di LuBar.
Tra i momenti più memorabili, la visita privata allo storico store di Peck, con accesso alle cucine e ai laboratori, seguita da una degustazione di aceto balsamico tradizionale allo spazio iconico dell’Acetaia Giusti, e la tappa finale da Ciacco per un gelato che ha messo tutti d’accordo, jet lag compreso.
L'apice glamour durante la serata al Portrait Hotel in cui il governatore dello Utah Spencer Cox si è cimentato personalmente nel completare e impiattare l’iconica pasta in bianco, gesto semplice e simbolico che ha conquistato i presenti. Non meno significativo il momento di confronto gastronomico con la sindaca di Salt Lake City Erin Mendenhall, destinataria di consigli mirati su ristoranti, format e cultura dell’accoglienza italiana.
Nell'intenso programma anche una cooking class di successo organizzata al culinary hub di Farm65 dove la delegazione si è messa alla prova nella preparazione di pasta fresca e tiramisù.
Più che una guida, Bertellini si è confermato un vero interprete di Milano: capace di tradurne il linguaggio, di dosarne l’eleganza e di renderla immediatamente leggibile a uno sguardo internazionale. Un ruolo che lo consacra, ancora una volta, come figura di riferimento per gli stranieri in arrivo in città, quando Milano non vuole semplicemente essere visitata, ma ricordata.
A suggellare la missione milanese, anche un incontro istituzionale di alto livello, organizzato da Davide Bertellini, tra la sindaca di Salt Lake City Erin Mendenhall e la vice sindaca di Milano Anna Scavuzzo. Un momento di dialogo e confronto tra due città olimpiche, attuali e future, che ha messo al centro temi come l’eredità dei Giochi, l’accoglienza internazionale e il ruolo della cultura urbana come strumento di relazione. Un incontro informale nei toni ma strategico nei contenuti, perfettamente in linea con lo stile di Davide Bertellini: costruire ponti con naturalezza, tra istituzioni, lifestyle e visione internazionale.
Di Ivan Rota
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