Hotel Savoy Firenze presenta la nuova cocktail list ispirata alla mostra in corso a palazzo Strozzi dedicata al maestro Mark Rothko
Firenze nuovamente capitale dell’arte, non solo rinascimentale, anche contemporanea, con la mostra dedicata al maestro Mark Rothko in corso a Palazzo Strozzi fino al 23 agosto 2026. Le sue opere animeranno il capoluogo toscano, dalle gallerie alle chiese, fino alle esperienze immersive curate dall’Hotel Savoy. È un omaggio particolarmente significativo a un maestro del modernismo americano ammiratissimo in Italia, grazie a un legame che risale ai suoi viaggi nel nostro Paese negli anni Cinquanta, quando fu conquistato dalla bellezza degli affreschi e dell’architettura rinascimentale. Dopo aver visitato a Firenze la Biblioteca Medicea Laurenziana di Michelangelo nel 1959, Rothko citò quello spazio come una delle influenze decisive per una serie di grandi dipinti murali che gli erano stati commissionati. La retrospettiva dedicata a Rothko offre oltre 70 opere dell’artista americano che saranno esposte in diversi luoghi di Firenze, secondo un allestimento pensato per collegarle ai capolavori dei maestri rinascimentali Michelangelo e Beato Angelico.Per proseguire questo dialogo oltre gli spazi espositivi, gli ospiti delle suite dell’Hotel Savoy potranno partecipare a visite private dopo l’orario di chiusura, con la guida di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, o di uno dei curatori. “È grazie alla nostra consolidata collaborazione con la Fondazione Palazzo Strozzi che un soggiorno da noi non è solo lussuoso, ma anche trasformativo dal punto di vista intellettuale e spirituale”, spiega Matteo Gentile, General Manager dell’Hotel Savoy. Nato nel 1903, Rothko appartiene alla prima generazione di artisti del Color Field, corrente dell’espressionismo astratto affermatasi tra gli anni Quaranta e Sessanta. Più che un pittore, fu un artista profondamente influenzato dalle idee rinascimentali di armonia e trascendenza, una sensibilità che a Firenze è molto viva. Distanziandosi dalla rappresentazione letterale, Rothko cercò una forma di elevazione emotiva tramite lo spazio e l’atmosfera, dando vita ai Seagram Murals e alla Rothko Chapel come momenti per la contemplazione. Nella sua pratica si avverte una gravità quieta, che mira a evocare emozioni umane profonde attraverso il potere del colore, della luce e delle proporzioni, proprio come accade nelle realtà architettoniche che lo hanno ispirato. Lo stesso dialogo tra arte, spazio ed emozione prosegue anche all’Hotel Savoy, dove l’esperienza del soggiorno entra a far parte del più ampio momento culturale che attraversa Firenze. Nelle quattro Artist Suites affacciate sulla storica Piazza della Repubblica si avverte una sensibilità marcatamente artistica, e ognuna trasmette un senso di quiete che riecheggia l’atmosfera raccolta e luminosa delle gallerie d’arte. La palette di colori iniziale di Rothko si accendeva di rossi vibranti, gialli attraversati dalla luce e arancioni bruciati, tonalità che potrai ritrovare nei fiori freschi che ti accoglieranno all’arrivo. Costruiti attraverso sovrapposizioni di pennellate delicate e traslucide, i suoi colori sembrano emanare luce dall’interno: la stessa morbidezza che si ritrova nella serenità avvolgente delle tonalità pastello della suite e nei suoi raffinati parquet. Accomodati sul divano, con busti in marmo ai lati e un calice del tuo Supertuscan preferito tra le mani, lasciato respirare mentre esploravi la città. Sul tavolino da caffè, un volume dedicato all’arte moderna è aperto alla sezione dedicata a Rothko, per farti conoscere il suo mondo ancora più a fondo. Più tardi, scendi al Bar Artemisia, dove quattro nuovi cocktail ispirati a Rothko restituiscono l’intensità luminosa delle sue tele: ognuno ha il nome di una sua opera e ne richiama i colori, dai rossi e gialli vibranti ai bianchi contemplativi, fino ai neri più introspettivi. Il primo cocktail si chiama Milky Light (Untitled white center 1950) ed è composto dai seguenti ingredienti: Lavender Syrup, Real coconut cream, passion fruit (analcolico). Il secondo cocktail presente sulla carta è il Red Horizon (untitled Red and yellow 1952 composto da Bacardi Rum, coconut, Yerbito liquor, red wine. Il terzo proposto si chiama Nocturne Vermilion (untitled red and black 1953) ed è composto da Bitter Campari, Vermouth Mancino Amaranto, Tanqueray Gin, Blackberry mousse. Il quarto cocktail proposto si chiama Golden Silence (untitled yellow and bkue 1954) ed è composto da Venturo aperitivo, Vodka Altamura, lemon, peach nectar. E’ possibile degustare tutti i drink segnalati, oltre ai tradizionali offerti tutto l’anno dal bar interno al Savoy, per tutto il periodo della mostra su Rotko, che terminerà il 26 agosto 2026.