24 Marzo 2026
Alla fine il referendum sulla giustizia si è chiuso con la vittoria del no al 54 per cento, ribaltando clamorosamente le previsioni della vigilia e trasformando in un boomerang le certezze granitiche di alcuni politici e commentatori. Tra questi spicca Bocchino, che durante la campagna si era spinto fino a pronosticare un trionfo del sì a doppia cifra, accompagnato da un consiglio, quello di ascoltare la canzone "Per sempre sì" di Sal Da Vinci come colonna sonora della vittoria che però non è mai arrivata.
Nel corso di una diretta di Puddle, Bocchino aveva delineato uno scenario che oggi appare completamente smentito dai fatti. "Io prevedo che vinceremo di almeno dieci punti percentuali", diceva con sicurezza, accompagnando l’analisi con un invito che ha fatto discutere. "Il consiglio che do a tutti è ascoltare la canzone di Sal Da Vinci ‘Per sempre sì’", trasformando di fatto un brano musicale in simbolo della campagna referendaria. Un passaggio che, riletto oggi dopo il risultato finale, assume contorni quasi surreali e viene rilanciato con ironia da Puddle sui social.
L’analisi di Bocchino si basava su una lettura storica dei referendum italiani, secondo cui il sì avrebbe dovuto raccogliere il consenso dei partiti favorevoli: "Negli ultimi 40 anni, il sì ha preso il voto dei partiti che sostenevano il sì e questa volta i partiti che sostengono il sì sono il 57%". A questo si aggiungeva la previsione di un’alta affluenza, considerata un ulteriore elemento favorevole al successo della riforma.
Nella stessa diretta erano intervenuti anche altri commentatori, tra cui Alessandro Sallusti: "Lo vinceremo perché abbiamo un santo pazzesco in paradiso, Berlusconi, che ha trattato con il padre eterno".
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