23 Marzo 2026
Si sono chiusi "col botto" per alcuni magistrati di Napoli i due giorni di votazione per il referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, chiusosi oggi con la vittoria del NO sul SI (53,74% di NO contro il 46,26% di sì secondo risultati non ancora definitivi). Virali sono diventate, in queste ore, le immagini di una cinquantina di magistrati che, riuniti nella saletta dell'Anm del Tribunale di Napoli, hanno stappato bottiglie di champagne per brindare alla vittoria del NO.
Nel giubilo collettivo, tra risate e abbracci, le toghe rosse hanno intonato "Bella ciao", canto di resistenza partigiana contro l'esecutivo Meloni che, con oggi 23 Marzo, ha incassato una significativa sconfitta nell'agenda politica di Governo. A Napoli, i magistrati hanno poi cantato "Chi non salta Meloni è": un ritornello che a molti è sembrato un riferimento al contrario di quel balletto a cui la premier si era unita - proprio a Napoli - sulle note di "chi non salta comunista è", durante il comizio di Edmondo Cirielli per la candidatura alle regionali in Campania. Poi, il coro di magistrati: "Chi non salta Imparato è", con riferimento alla magistrata Annalisa Imparato che negli ultimi giorni prima delle votazioni era diventata simbolo della campagna pro-riforma.
Nel video pubblicato sui social, tra i preseti all'Anm napoletana c'è Aldo Policastro, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello e strenuo difensore del NO in campagna referendaria. Assente invece il Procuratore Nicola Gratteri. Aldo Policastro, al centro delle celebrazioni insieme al Presidente del comitato napoletano per il NO Ettore Ferrara, è stato accolto nella sala da un coro di voci esultanti: "Aldo, Aldo!".
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