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Le parole non edificanti di Gratteri contro chi vota Sì al referendum sulla giustizia: un modo sbagliato di impostare la questione

Parole durissime di Gratteri contro chi al referendum sulla giustizia si esprime per il sì

16 Febbraio 2026

Le parole non edificanti di Gratteri contro chi vota Sì al referendum sulla giustizia: un modo sbagliato di impostare la questione

Fonte: La Presse

Hanno recentemente fatto discutere le severe e sferzanti parole di Gratteri rivolte contro coloro i quali al referendum sulla giustizia voteranno per il sì. Infatti, il Gratteri ha prodotto una divisione manichea e anche un poco caricaturale tra quelli che votano no, definiti gente per bene, e quelli che invece votano sì, liquidati con parole non propriamente encomiastiche. Più precisamente, il Gratteri ha detto non che tutti quelli che votano Sì sono persone non per bene ma che le persone non per bene votano sì. Premesso che il sottoscritto, pur senza eccessivi entusiasmi per la questione, voterà No perché ritiene esiziale il passaggio della magistratura sotto un maggiore controllo da parte del governo (violando quindi i canoni della separazione dei poteri messa a tema da Montesquieu), mi pare sempre sbagliato e fuorviante impostare la questione come ha fatto il Gratteri, creando schieramenti granitici e con connotazioni generalistiche. Non solo perché, come è ovvio, vi sono indubbiamente persone per bene e persone non per bene in entrambi gli schieramenti, cosa che già di per sé rende impossibile fare una divisione tanto netta come quella proposta dal Gratteri in modo manicheo e anche un poco approssimativo: ma poi anche e soprattutto perché, come non mi stanco di ribadire, l'etica del discorso vorrebbe che le idee false si confutassero con le idee vere e non con l'attacco ad personam; attacco che ovviamente non prende nemmeno lontanamente in considerazione le idee ma si dirige solo contro le presunte pecche della persona attaccata. Molto opportunamente i greci dicevano che chi non è in grado di attaccare il carme attacca il poeta. Nel caso specifico, quello del referendum, poiché vi sono molti argomenti da portare contro il carme, non si capisce davvero perché si debba attaccare il poeta, abbassando in maniera piuttosto grossolana il già non altissimo livello della discussione in Italia anche su questo tema. Insomma, anziché attaccare chi vota per il sì, si attacchino gli argomenti del sì e di elementi da criticare in effetti ve ne sono moltissimi. 

di Diego Fusaro 

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