27 Gennaio 2026
Dal palco del convegno ‘Più libertà, più crescita’, organizzato in memoria della discesa in campo di Silvio Berlusconi, Carlo Calenda attacca Matteo Salvini. “Non posso stare con chi riceve neonazisti e cocainomani in un ministero della Repubblica Italiana”, scandisce il leader di Azione. Parole nette che segnano una distanza politica e valoriale dalla Lega. Nel mirino, il ricevimento al ministero del leader dell’estrema destra britannica Tommy Robinson.
Dal palco del convegno in memoria della discesa in campo di Silvio Berlusconi, il leader di Azione Carlo Calenda non usa mezzi termini e attacca frontalmente il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Non posso stare con chi riceve neonazisti e cocainomani in un ministero della Repubblica Italiana”, afferma Calenda, riferendosi al recente ricevimento negli uffici del ministero del leader dell’estrema destra britannica Tommy Robinson.
Un attacco politico durissimo, che segna una distanza non solo personale ma soprattutto valoriale. Secondo Calenda, episodi di questo tipo non possono essere minimizzati o archiviati come semplici provocazioni. “Non possiamo far finta di niente con chi inneggia alla Decima Mas e di chi contemporaneamente supporta allo stesso tempo Putin e Trump quando mette i dazi all’Europa, perché se c’è una cosa chiara di questi sovranisti è che sono sempre sovranisti contro la loro patria”, ha aggiunto dal palco, tra gli applausi della platea.
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