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Lanzillo (Deloitte & Touche SpA): "L’internazionalizzazione offre alle imprese l’opportunità di accedere a mercati nuovi e poco competitivi"

Il Giornale d'Italia ha intervistato Ernesto Lanzillo, Presidente del CdA di Deloitte & Touche SpA: "Il peso del costo dell'energia e l'inflazione sono stati due elementi che hanno significativamente impattato la redditività delle piccole e medie imprese"

27 Gennaio 2026

Ernesto Lanzillo, Presidente del CdA di Deloitte & Touche SpA, in occasione della Presentazione dell'Osservatorio WHY Italia, è stato intervistato da Il Giornale d'italia.

Quali sono stati i cambiamenti significativi nel tessuto produttivo italiano negli ultimi anni?

"Il tessuto produttivo italiano ha avuto un'evoluzione abbastanza stabile nel tempo, con una prevalenza in termini numerici di aziende, nell'area micro-piccola-media impresa, dal 2018 al 2024. Secondo la nostra ricerca dell'Osservatorio, lo sviluppo di piccole e medie imprese è rimarcabile, sia da un punto di vista di fatturato, sia di numero di occupati. Il grosso dell'incidenza del fatturato si concentra sulle grandi imprese, che numericamente non sono però rappresentative, perché sul 100% del campione le grandi imprese rappresentano circa l'1 %. Quindi forte importanza da un punto di vista di fatturato, ma grande dinamicità della piccola e media impresa e della microimpresa, che stanno raccogliendo ed entrando all'interno di dinamiche organizzative e di sviluppo coerenti con quelli che sono gli standard più evoluti dell'imprenditoria".

Come le nuove dinamiche di mercato potrebbero diventare punti di forza per il sistema produttivo?

"Sicuramente l'internazionalizzazione, che sta avendo una forte evoluzione per quanto riguarda i mercati di sbocco, per effetto delle nuove tensioni tariffarie nate negli ultimi mesi, può determinare per chi non ha ancora effettuato tale processo opportunità di entrare su mercati nuovi ancora inesplorati, dove non ci sono forti competizioni. La seconda dinamica fondamentale è data dalla parte innovativa e digitale: l'importanza di innovazione e digitalizzazione è un fattore centrale per la crescita della piccola-media impresa e del sistema produttivo. Sicuramente il PNRR nel potenziare i network di connessione, consentendo di ridurre il digital divide, opportunità alle aziende dislocate in tutto il territorio di avere connessioni digitali più potenti e accesso a economie di scala collegate alla digitalizzazione, all'evoluzione digitale che fino a oggi non avevano avuto".

In che modo i fattori interni hanno influenzato le performance delle imprese italiane?

"Il peso del costo dell'energia e l'inflazione sono stati due elementi che hanno significativamente impattato la redditività delle piccole e medie imprese; avendo dimensioni e accessi al mercato dei capitali più complessi rispetto alle grandi imprese, hanno più difficoltà nei momenti in cui le forze macroeconomiche sono contrarie. Sicuramente l'andamento dei tassi di interesse e il costo in generale delle materie prime, le complessità sulla supply chain, hanno ridotto margini e profitti. Tuttavia le aziende italiane sono riuscite a compensare come sempre attraverso innovazione e apertura a nuove strategie produttive e di organizzazione interna".

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