22 Gennaio 2026
Nicola Mai, Economista e Analista del Credito Sovrano di PIMCO, è stato intervistato da Il Giornale d'Italia in occasione della presentazione dell'outlook 2026 con focus su rendimenti interessanti e diversificazione globale nel reddito fisso. L’anno appena iniziato si presenta con opportunità e sfide particolari per gli investitori: dopo i solidi risultati del 2025, l’obbligazionario di alta qualità continua a offrire rendimenti interessanti e una diversificazione globale preziosa, in un contesto caratterizzato da valutazioni azionarie elevate e spread creditizi compressi.
Quali sono le prospettive economiche per i prossimi sei dodici mesi?
Abbiamo un outlook piuttosto positivo per il 2026. Abbiamo visto un'economia resiliente nel 2025, grazie alla spesa su tecnologia e quindi AI in particolare, che ha sostenuto comunque la crescita globale e anche ricchezza delle famiglie attraverso l'aumento dei prezzi delle azioni di AI e che è salita quindi ha beneficiato l'economia. Nel 2026 dovremmo avere altri fattori che possono spingere la crescita al rialzo o comunque mantenerla piuttosto solida, che sono stimolo fiscale in diversi paesi, tra cui per esempio gli Stati Uniti. Condizioni finanziarie che vanno a diventare più stimolati grazie ai tagli dei tassi delle banche centrali e, in teoria, incertezza sull'ambiente commerciale sulle tariffe che dovrebbe scendere quindi una crescita piuttosto solida inflazione che si abbassa, va verso il target abbiamo già visto un forte miglioramento dell'inflazione che continuiamo che ci aspettiamo che continui. E quindi banche centrali che di base possano continuare a tagliare i tassi o in alcuni casi mantenerli stabili ma, di base, banche centrali che che tendono a tagliare ora all'interno di questo scenario molta divergenza Paesi settori che beneficiano dalla tecnologia che faranno meglio di altri. Da un punto di vista di tassi, quindi di bond, forte divergenza nel senso che ci sono Paesi che faranno contrazione fiscale e quelli che faranno espansione. Paesi in cui l'inflazione si sta muovendo più velocemente verso il target o meno, quindi forte divergenza, molta diversificazione dei portafogli molto importante.
Secondo lei quali sono i principali Paesi da guardare oltre gli Stati Uniti?
Le obbligazioni Treasury americani ci piacciono ma ci piacciono anche in maniera significativa i Gilts inglesi, che sono i bond inglesi dove secondo noi il mercato non sconta abbastanza taglio dei tassi e qua abbiamo una politica fiscale molto restrittiva. Australia opportunità interessanti il mercato prezza rialzi dei tassi, una cosa in cui noi non crediamo. Mercati emergenti: Brasile per esempio, Perù, Sudafrica, molte opportunità sul Giappone nel senso che c'è politica fiscale espansiva e quindi la Banca centrale dovrà reagire probabilmente con ulteriori rialzi dei tassi. Da un punto di vista di asset di rischio diversificazione globale sicuramente gli asset di rischio americani beneficiano dagli sviluppi tecnologici però le valutazioni sono già molto elevate quindi andare a diversificare è molto importante.
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