Venerdì, 30 Settembre 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Massimo Di Carlo, CDP: "Necessaria fornitura di finanza emergenziale per crisi energetica e costi delle materie prime"

Massimo Di Carlo, Direttore Business e Vice Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti, a Il Giornale d'Italia: "Sosteniamo l'economia sia con finanziamenti ordinari, diamo circa 20 mld all'anno al sistema imprenditoriale e alle banche, ma cerchiamo anche di favorire una maggiore apertura dei mercati dei capitali"

19 Settembre 2022

Massimo Di Carlo, Direttore Business e Vice Direttore Generale, Cassa Depositi e Prestiti, in occasione dell'evento Basket Bond Italia, tenutosi questa mattina presso la sede di Borsa Italiana a Milano, ha affermato a Il Giornale d'Italia: "CDP anche in questa operazione si è proposta come co-sottoscrittore di questa emissione insieme a MCC. Si tratta della nostra decima operazione della specie, abbiamo diviso la quota di sottoscrizione della quota di bonds senior che è stata incorporata nella società veicolo della cartolarizzazione. Operazione organizzata da Banca Finint insieme a Elite che rappresenta il nostro modo per sostenere l'economia sia con finanziamenti ordinari, diamo circa 20 miliardi di finanziamenti all'anno al sistema imprenditoriale italiano e alle banche, ma cerchiamo anche di favorire una maggiore apertura dei mercati dei capitali. Questi sono strumenti evoluti, moderni, che consentono anche alle PMI di accedere a finanziamenti a medio lungo termine.

In questo momento di crisi significativa serviranno vari ingredienti. Servirà una fornitura di finanza emergenziale che andrà a tamponare le esigenze collegate al fabbisogno energetico e ai costi delle materie prime, questa è una prima categoria di finanza. La seconda categoria è rappresentata da iniziative come questa oppure come i finanziamenti a medio e lungo termine da parte del sistema bancario. Esiste anche una terza categoria di finanza sempre molto opportuna che è quella di capitali pazienti anche sotto forma di equity perché le imprese italiane hanno bisogno anche di essere rafforzate dal punto di vista patrimoniale, questo può avvenire sia con mercati pubblici quindi con la quotazione di imprese sia anche con l'intervento di fondi di private equity o investitori privati a supporto di progetti. Diciamo che quindi non c'è un solo prodotto che soddisfa le esigenze, secondo me ce ne sono tre che devono possibilmente essere presenti in questa fase.

Le istituzioni dovranno naturalmente aiutare noi e le banche con la prima categoria di interventi, quindi quello che è il sostegno emergenziale all'economia. Sul secondo e sul terzo ci aspettiamo dalle autorità una regolamentazione corretta dei mercati, poi dobbiamo essere noi, gli investitori e in generale gli operatori finanziari a fare la differenza", conclude.

Torna all'articolo
 

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti