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Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese: "L'accordo con Coldiretti è strategico, l'agribusiness vale circa il 20% del PIL"

Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: “Abbiamo messo a disposizione 400 mld per il PNRR, di cui 120 dedicati alle PMI"

09 Giugno 2022

Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo: ”L’intesa con Coldiretti è lunga nel tempo, è un rapporto consolidato da anni, una associazione importantissima che rappresenta milioni di operatori del settore, un settore molto importante che rappresenta circa il 20% del PIL nazionale. Proprio per queste ragioni negli anni abbiamo voluto dedicare una struttura che seguisse solo questo settore, l’Agribusiness con 200 filiali, oltre 1000 persone, circa 80 mila clienti, 12 miliardi sono i volumi in un settore per il quale noi eroghiamo ogni anno circa due miliardi di crediti, quindi volumi estremamente significativi, con soluzioni importanti finalizzate non solo a finanziare investimenti ma anche ad avviare nuova imprenditoria. Sono tante le iniziative che abbiamo fatto in questi anni, è un settore questo estremamente dinamico che negli anni sempre più sta accogliendo la libera iniziativa dei giovani di questo Paese.”

Barrese risponde così sulle risorse del PNRR ai microfoni de Il Giornale d’Italia: “Per le risorse del PNRR abbiamo creato una piattaforma che consentisse ai clienti e anche a quelli di questo settore, di accedere ai bandi che vengono messi a disposizione per dare a loro una chiara idea del contenuto e di come è possibile l’accesso. Poi abbiamo messo a disposizione 400 miliardi, nella specifica 120 per le PMI per aiutare l’onboarding sul PNRR, nel caso in cui i fondi siano a valere a fondo perduto l’azienda ha bisogno di un anticipo e la banca è pronta a farlo, a condizioni importanti e con durate estremamente lunghe.”

“Gli imprenditori in generale sono abituati a gestire quella che è l’incertezza, di sicuro è un elemento che si potesse evitare sarebbe meglio perché l’incertezza rallenta le decisioni di investimento e di innovazione. Noi siamo al fianco delle imprese proprio per aiutarle in questo percorso, bisogna un attimo attendere che certe situazioni, come in particolare la guerra, che stanno creando spinta sui prezzi in particolare dell’energia e delle materie prime naturalmente si riassorbono. Elementi questi che chiaramente vanno penalizzare un settore come quello dell’agricoltura su cui questi due elementi incidono in modo significativo. Sicuramente il PNRR potrà aiutare perché da un lato consentirà di ridurre la dipendenza energetica, è importantissimo tutto l’intervento sulle energie rinnovabili e dall’altro lato sviluppare ulteriormente questo settore non ci porterà all’indipendenza dal punto di vista alimentare ma di sicuro aiuterà, In ogni caso aumenta il livello e la qualità, già estremamente alta dal punto di vista alimentare, l’Italia rendendoci sempre più competitivi.”

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