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CONI, Giovanni Malagò: ”Più il mondo sportivo fa bene e più si valorizzano le aziende italiane”

Giovanni Malagò Presidente CONI: " La vittoria della Roma in Conference League è un trofeo che dà prestigio, valore aggiunto, ricavi e aiuta club italiani a livello culturale"

26 Maggio 2022

Giovanni Malagò, Presidente CONI, a margine del Forum del Comitato Leonardo "Sport e Imprese. What’s Next?":

“Il Comitato Leonardo è eccellenza per il Paese raduna e riunisce le aziende e chi le rappresenta il meglio dell’Italia, molto bello che abbiano deciso di studiare e analizzare, sviluppare al meglio le potenzialità dello sport qui nella sede del CONI, con delle testimonianze che fanno capire la potenzialità di questo settore focalizzandosi su settori diversi dai nostri come la parte industriale e occupazionale. Credo che noi integriamo tutto questo, tanto noi riusciamo a fare bene con risultati, testimonial, eventi e prestigio e tanto più sicuramente, a cominciare dalla filiera industriale e produttiva, siamo in condizione di valorizzare le nostre aziende italiane.”

 “Roma resterà nella storia per questa nuoca coppa vinta a Tirana? Si è vero, sicuramente ha un valore diverso la prima edizione. Penso che questa vittoria, a prescindere dalle considerazioni che uno può fare a livello sportivo e calcistico sulla manifestazione, sarà molto di aiuto a livello culturale alle altre squadre italiane perché probabilmente hanno visto alla fine questa folla oceanica che ha accompagnato la squadra e direi molto prima della partita di ieri. Dà prestigio, un valore aggiunto, dei ricavi supplementari. Per cui un certo atteggiamento spero che possa essere cambiato". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, sulla vittoria della Roma ieri sera a Tirana in Conference League.

"Mi sento anche di dire che, e vale per la società, i tecnici, anche per certi versi a livello culturale, vedere queste partite, anche se tutto è rapportato, ma in certi momenti ti sembra di vedere lo stesso sport ma è come se fosse un altro. La differenza è che la palla esce pochissimo, i tempi morti per una serie di motivi da noi sono enormi. Gli arbitri, anche gli stessi italiani, in Europa hanno una dinamica di valutazione diversa. Ieri sono rimasto impressionato dal fatto che nei primi 10 minuti non è stato fischiato un fallo. Vuol dire che fisicamente giochi un'altra partita, anzichè fare una maratona di 42 km ne fai 50 o 60. Ecco il grande tema sul quale bisogna riflettere, che è un po' culturale, tecnico e anche atletico", ha aggiunto Malagò.

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