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Usa, Newsom si corregge dopo aver chiamato Israele "Stato di apartheid": "Mi riferivo a Netanyahu, io sono fiero sionista" - VIDEO

Il Governatore della California Gavin Newsom, potenziale candidato alle presidenziali Usa del 2028, ha fatto marcia indietro chiarendo la controversa affermazione secondo cui Israele sarebbe uno "Stato di apartheid" per ciò che sta facendo in Cisgiordania. Newsom si è smentito sposando una linea più "morbida", salvo poi ammettere di "venerare Israele"

25 Marzo 2026

"Se mi considero un sionistaIo credo, io venero lo Stato di Israelesono orgoglioso di supportare lo Stato di Israele": a dirlo in un'intervista rilasciata a Politico è Gavin NewsomGovernatore democratico della California, in pole per la candidatura alle prossime presidenziali Usa nel 2028. Sono parole che colpiscono quelle di Newsom che ha fatto un brusco dietrofront rispetto a precedenti dichiarazioni nelle quali definiva invece Israele uno "Stato di apartheid".

Usa, Newsom si corregge dopo aver chiamato Israele "Stato di apartheid": "Mi riferivo a Netanyahu, io sono fiero sionista" - VIDEO

Quel termine, "apartheid", non intendeva rivolgersi all'intero Israele, ha chiarito il democratico tentando una smentita in extremis, ma al futuro di Israele qualora dovesse continuare a seguire l'attuale linea politica genocida di Benjamin Netanyahu. "Mi oppongo profondamente alla leadership di Bibi Netanyahu" ha assicurato il 58enne democratico facendo riferimento alla "sua [di Netanyahu, ndropposizione alla soluzione dei due Stati e (...) al modo in cui asseconda l'estrema destra in relazione a ciò che sta accadendo in Cisgiordania"; pure però Newsom non ha smentito il suo pieno appoggio al sionismo.

La mossa di Newsom di contraddire ciò che lui stesso aveva riferito, a inizio mese, in occasione di un'apparizione per il tour di Pod Save America fa riflettere, specie alla luce delle polemiche che tali parole avevano ingenerato soprattutto negli ambienti pro-Israele come l’Israel-American Civic Action Network (ICAN), una delle più grandi organizzazioni che stringe i legami tra Washington e Tel Aviv. In quell'occasione, Newsom definì equivalente all'"apartheid" il trattamento di Israele nei confronti dei palestinesi della Cisgiordania. "Ti penti di aver usato la parola apartheid per descrivere Israele?" è stata la domanda del giornalista di Politico, "Lo faccio, in questo contesto" ha risposto il democratico facendo riferimento ad un articolo di Tom Friedman nel quale si leggeva "Israele di default potrebbe diventare una sorta di stato simile all’apartheid nel controllo permanente dei 2,5 milioni di palestinesi".

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