25 Marzo 2026
Usa ed Ecuador bombardano San Martin, un villaggio di una ventina di famiglie nella giungla amazzonica, che sorge sulle rive ghiaiose del fiume San Miguel. Un bombardamento giustificato con la presenza di un presunto sito di narcotraffico. Tuttavia, dalle dichiarazioni dei residenti si è scoperto il contrario. In quella zona era presente solo una fattoria e un allevamento, quindi nulla che potesse far pensare ad una possibile minaccia.
Non solo il fronte mediorientale: gli Usa stanno concentrando le proprie forze anche sul Sudamerica, e assieme all'Ecuador hanno portato avanti un attacco congiunto contro il villaggio di San Martin. Un video diffuso dagli Stati Uniti mostra la distruzione di quello che, a loro dire, era un campo di narcotrafficanti, collegato a gruppi armati colombiani, nelle zone rurali dell'Ecuador. Un filmato che aveva anche lo scopo di dimostrare che l'esercito Usa stava "ora bombardando narco-terroristi sulla terraferma", come ha scritto sui social media il segretario alla Difesa Pete Hegseth.
Ma l'offensiva congiunta è stata un buco nell'acqua. L'attacco ha solamente distrutto un allevamento di bestiame e una fattoria lattiero-casearia. Nessun collegamento con attività criminali organizzate.
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