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Iran, 5357 morti civili da inizio raid Usa-Israele, 1563 bimbi e 3794 donne, la denuncia del capo dell'EMS iraniana - VIDEO

Jafar Miadfar, capo dell'Organizzazione nazionale iraniana per le emergenze, ha riferito che a essere presi di mira dai raid lanciati dall’asse Usa-Israele non sono tanto le basi militari, quanto i civili. Fra questi, dall’inizio del conflitto sono stati uccisi 1563 bambini di cui 111 sotto ai 5 anni

24 Marzo 2026

Sale a 5357 il bilancio dei morti civili iraniani dall'inizio dei raid lanciati dall'asse Usa-Israele; fra questi, 1563 erano bambini e 3794 erano donne, secondo quanto denunciato da Jafar Miadfarcapo dell'EMS, l'Organizzazione nazionale iraniana per le emergenze (Emergency Medical Services Organization of Iran). Miadfar si è peraltro dichiarato "convinto" del fatto che "le aree non militari siano prese di mira": basta guardare al numero dei civili uccisi, fra cui 111 bambini che non avevano neanche 5 anni.

Iran, 5357 morti civili da inizio raid Usa-Israele, 1563 bimbi e 3794 donne, la denuncia del capo dell'EMS iraniana - VIDEO

"Vorrei soffermarmi brevemente sulle statistiche. Siamo fermamente convinti che le aree non militari siano prese di mira. Ad esempio, tra i minori di 18 anni, dall'inizio della guerra, si contano 1.563 vittime, tra cui 111 bambini di età inferiore ai cinque anni. Queste persone non avevano alcun legame con l'esercito. Per quanto riguarda le donne, 3.794 sono state uccise fino ad oggi. La più giovane aveva un mese e la più anziana 100 anni. Non avevano alcun legame con attività militari, poiché le donne non prestano servizio nell'esercito". Queste le parole che costituiscono la denuncia di Jafar Miadfarcapo dell'Organizzazione nazionale iraniana per le emergenze, nei confronti degli attacchi che il Paese sta continuando a subire dal 28 febbraio scorso da parte di Usa e Israele.

In termini generali, a ventitré giorni dall’inizio dell’escalation del conflitto in Medio Oriente è il bilancio relativo ai minori a essere particolarmente allarmante: secondo l’UNICEF, sono oltre 2.100 i bambini uccisi o feriti, con una media di circa 87 al giorno. Le cifre, destinate a peggiorare in caso di ulteriore intensificazione dei combattimenti, delineano una situazione umanitaria in rapido deterioramento, con intere comunità sotto forte impatto psicologico. La violenza ha inoltre causato massicci movimenti di sfollamento: fino a 3,2 milioni di persone in Iran, tra cui centinaia di migliaia di minori, e oltre un milione in Libano, dove circa un terzo degli sfollati è composto da bambini. Migliaia di famiglie si trovano attualmente in rifugi di fortuna, scuole o edifici incompleti, spesso già segnati da precedenti crisi e conflitti.

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