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Pakistan bombarda Afghanistan, a Kabul 4 morti e 15 feriti, colpite anche città Kandahar e regioni di Paktia e Paktika - VIDEO

Un portavoce del governo talebano ha riferito che nel bombardamento su Kandahar è stato colpito un deposito di carburante nei pressi dell’aeroporto

13 Marzo 2026

Mentre tutta la preoccupazione internazionale è rivolta al conflitto che vede coinvolti Stati Uniti e Israele contro l’Iran, lungo il confine tra Pakistan e Afghanistan i bombardamenti non sembrano rallentare. Nelle ultime ore l’aviazione pakistana ha colpito diversi obiettivi sul territorio afghano, causando quattro morti e almeno 15 feriti a Kabul - tra cui anche donne e bambini - e attacchi anche nel sud e nell’est del Paese. Le operazioni militari si inseriscono in una crescente escalation tra Islamabad e il governo talebano, accusato dal Pakistan di tollerare o sostenere gruppi armati responsabili di attentati oltreconfine.

Pakistan bombarda Afghanistan, a Kabul 4 morti e 15 feriti, colpite anche città Kandahar e regioni di Paktia e Paktika - VIDEO

Un portavoce del governo talebano ha riferito che uno dei raid ha colpito anche un deposito di carburante nei pressi dell’aeroporto di Kandahar, mentre altri bombardamenti sono stati segnalati nelle province orientali. Non è ancora chiaro se questi ultimi abbiano causato ulteriori vittime. Islamabad giustifica l’intervento sostenendo di voler contrastare gli attacchi definiti “terroristici” compiuti contro le proprie forze armate. Secondo il Pakistan queste azioni sarebbero condotte da milizie legate al gruppo Tehrik-i-Taliban Pakistan, noto come TTP, che opererebbero dal territorio afghano con la complicità o la tolleranza delle autorità talebane. Il Pakistan accusa da tempo il governo talebano di ospitare o sostenere il TTP, organizzazione armata responsabile di una violenta insurrezione nella parte occidentale del Paese che negli ultimi anni ha causato migliaia di morti. Le autorità afghane respingono queste accuse, ma la tensione lungo il confine continua a crescere.

La situazione è particolarmente delicata perché Islamabad è stata per anni uno dei principali alleati dei talebani. Nel 1996 il Pakistan fu tra i pochi Stati a riconoscere l’Emirato Islamico dell’Afghanistan, mantenendo poi un rapporto privilegiato anche dopo il 2001 nonostante la partecipazione formale alla coalizione internazionale contro il terrorismo guidata dagli Stati Uniti.  Dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021 l’allora primo ministro pakistano Imran Khan aveva salutato il cambio di regime affermando che l’Afghanistan aveva “spezzato le catene della schiavitù”, nella speranza che il nuovo governo portasse stabilità alla frontiera occidentale del Pakistan. Le aspettative però si sono rapidamente trasformate in tensioni. Kabul, impegnata a sua volta nella lotta contro gruppi armati come il TTP e l’ISKP, viene accusata da Islamabad di permettere a milizie pakistane di rifugiarsi sul proprio territorio. L’aumento degli attacchi in Pakistan ha quindi portato a ripetute ritorsioni militari e a nuovi episodi di violenza oltreconfine.

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