Giovedì, 12 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Kuwait, ritrovati contenitori vuoti per missili ATACMS, "Usa lanciano testate da basi militari e aree civili" - VIDEO

Il ritrovamento di un contenitore ATACMS in Kuwait alimenta dubbi: i missili Usa potrebbero essere lanciati anche da aree vicine a infrastrutture civili, non solo da basi militari

12 Marzo 2026

Nel deserto del Kuwait sono stati ritrovati dei contenitori vuoti per missili ATACMS in dotazione agli Stati Uniti. Da qui l'ipotesi che gli Usa lancino testate non solo dalle loro basi militari nella regione, come da loro assicurato e come richiede il diritto internazionale, ma che lo facciano anche da aree civili di Paesi terzi, quelli del Golfo.

Kuwait, ritrovati contenitori vuoti per missili ATACMS, "Usa lanciano testate da basi militari e aree civili"

Il ritrovamento di un contenitore vuoto per missili ATACMS nel deserto del Kuwait sta alimentando interrogativi sulle modalità con cui gli Stati Uniti starebbero conducendo operazioni militari contro obiettivi iraniani. Le immagini, diffuse sui social e riprese da diversi commentatori politici, mostrano un container identificato come appartenente a un missile M57 ATACMS, un sistema balistico tattico a corto raggio lanciabile dai lanciarazzi HIMARS.

Gli ATACMS sono progettati per colpire bersagli terrestri o marittimi fino a circa 300 chilometri di distanza. Il ritrovamento del contenitore nel territorio kuwaitiano ha portato alcuni analisti a ipotizzare che lanci di questi missili possano essere avvenuti proprio dal Kuwait, potenzialmente contro obiettivi situati in Iran.

Ulteriori elementi che hanno alimentato il dibattito sono alcune fotografie pubblicate dal Pentagono che mostrano il lancio di razzi HIMARS da postazioni in Kuwait. Parallelamente, in rete sono circolati video che mostrerebbero contenitori di missili abbandonati nel deserto con caratteristiche simili a quelli visibili nelle immagini diffuse dal Comando Centrale statunitense.

Secondo alcune interpretazioni, ciò potrebbe indicare che sistemi d’arma statunitensi vengono impiegati non solo da installazioni militari ufficiali, ma anche da aree vicine a infrastrutture civili o industriali della regione. Questo punto è particolarmente sensibile, poiché diversi governi occidentali hanno più volte sostenuto che i paesi del Golfo non siano direttamente coinvolti nel conflitto e che le operazioni militari avvengano esclusivamente da basi militari.

Dall’altra parte, l’Iran ha più volte dichiarato di non prendere di mira i paesi vicini, ma esclusivamente le basi militari statunitensi utilizzate per attaccare il proprio territorio. Alcuni analisti sostengono che il posizionamento di sistemi missilistici vicino a infrastrutture energetiche o civili nella regione aumenterebbe il rischio di escalation e di danni collaterali.

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti