12 Marzo 2026
Durante la notte un gruppo di coloni ha installato roulotte e aperto rapidamente strade di accesso nell’area del Monte Ebal, vicino a un sito archeologico palestinese. Scioccante è stata la dichiarazione del presidente del Consiglio regionale di Samaria, Yossi Dagan, che ha celebrato pubblicamente l’operazione definita dallo stesso come 'sionista'. La presa di posizione si inserisce in un contesto più ampio segnato da violenze sistematiche, appropriazione di terre e violazioni del diritto internazionale, dinamiche che rispondono a un progetto politico più ampio di espansione territoriale nella regione sviluppato nel piano “The Greater Israel”.
Le immagini girate sul posto mostrano il momento in cui alcuni coloni festeggiano la nascita del nuovo insediamento. Tra loro anche Yossi Dagan, presidente del Consiglio regionale di Samaria, accompagnato dal rabbino Elyakim Levanon. Il nuovo insediamento sorge vicino al Monte Ebal, un’area che ospita anche un importante sito archeologico palestinese. La costruzione dell’avamposto in questa zona ha quindi un forte valore simbolico e strategico, oltre a rappresentare un ulteriore elemento di tensione nel territorio già segnato da numerosi insediamenti.
La dichiarazione di Dagan ha suscitato una forte indignazione per il tono celebrativo con cui è stata accompagnata l’operazione di sopruso nei confronti dei palestinesi, vittime del genocidio: “Siamo fieri per l'ottenimento di questo nuovo successo sionista”. Per molti osservatori internazionali, la continua crescita degli insediamenti rappresenta uno dei principali ostacoli a qualsiasi prospettiva di stabilità o soluzione negoziata nella regione.
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