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Usa, Ice immobilizza cittadini statunitensi trattati come immigrati: "Prima violenza poi domande, nessuno è al sicuro qui" - VIDEO

Un fenomeno che alimenta timori per i diritti civili, convinti che la norma federale 18 USC 111 utilizzata per i fermi venga impiegata come strumento di intimidazione

09 Marzo 2026

Negli Stati Uniti gli agenti dell’Ice, l’agenzia federale responsabile dell’immigrazione, fermano e immobilizzano anche cittadini statunitensi trattandoli come sospetti immigrati irregolari durante interventi e proteste. Secondo documenti giudiziari e numerosi video diffusi online, sempre più americani verrebbero arrestati con l’accusa di aver ostacolato gli agenti semplicemente filmando con il telefono o suonando il clacson dell’auto

Usa, Ice immobilizza cittadini statunitensi trattati come immigrati: "Prima violenza poi domande, nessuno è al sicuro qui" - VIDEO

Al centro delle polemiche c’è l’uso sempre più frequente da parte degli agenti dell’Ice della legge federale 18 USC 111, una norma che rende reato opporsi, ostacolare o interferire con un agente federale. Il provvedimento nasce per punire aggressioni o minacce contro funzionari pubblici, ma secondo diversi avvocati negli ultimi mesi sarebbe stato applicato anche in situazioni molto diverse. Video e atti giudiziari mostrano come centinaia di cittadini americani siano stati fermati durante operazioni di controllo sull’immigrazione con l’accusa di aver intralciato il lavoro degli agenti. In alcuni casi sarebbe bastato filmare l’intervento o avvicinarsi troppo alla scena.

Tra i casi citati dagli attivisti ci sono quelli di Renee Good e Alex Pretti, cittadini statunitensi freddati brutalmente con diversi colpi di pistola da agenti Ice. “Prima la violenza, poi le domande. Nessuno è al sicuro qui”, sostengono alcuni attivisti che denunciano il clima di crescente tensione. Il Dipartimento di Giustizia e il Dipartimento per la Sicurezza Interna difendono l’operato degli agenti. 

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