16 Gennaio 2026
Bruxelles, 16 gen. (askanews) - C'è una domanda che è stata ripetuta ormai dozzine di volte dai giornalisti a Bruxelles, e che continua a non avere una risposta chiara e inequivocabile dalla Commissione europea: si applica alla Groenlandia, territorio autonomo del Regno di Danimarca, l'articolo 42.7 del Trattato sull'Unione europea, che riguarda l'obbligo di mutua assistenza degli Stati membri in caso di attacco militare a uno di essi?
La domanda, ovviamente, si riferisce alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sull'esigenza, per gli Stati Uniti, di annettere l'isola dell'Artico, senza escludere un intervento militare, se necessario.
In realtà, una risposta chiara la Commissione l'ha data, ma un anno fa, quando Trump era da poco stato eletto e i suoi posto sui social media sembravano soprattutto minacce, provocazioni e bluff miranti a rafforzare la posizione Usa su vari tavoli negoziali, per ottenere migliori risultati. Dopo di allora, quando si è visto che alcune di quelle minacce sono state attuate (per esempio sui dazi e poi sul Venezuela), la Commissione è diventata più prudente, e ha evitato di ripetere che sì, l'articolo 42.7 sulla mutua difesa si applica alla Groenlandia, come territorio appartenente a uno Stato membro dell'Ue.
Ecco la risposta che dette la portavoce capo della Commissione, Paula Pinho, l'8 gennaio 2025: "Per fortuna è una domanda molto teorica; ora, da un punto di vista giuridico, se l'articolo 42.7 del Trattato si applichi alla Groenlandia: si applicherebbe alla Groenlandia. Ma stiamo parlando davvero di qualcosa di estremamente teorico, su cui non vogliamo approfondire".
Alla stessa domanda, un anno dopo, martedì 13 gennaio 2026, la portavoce per gli Affari esteri della Commissione, Anitta Hipper, ha risposto invece: "A questo stadio non entreremo in tecnicismi giuridici, ma ribadiremo ancora una volta il nostro principio di piena solidarietà con la Groenlandia, che appartiene al suo popolo, e anche che la sicurezza nazionale degli uni non può venire e non è mai venuta a scapito della sovranità degli altri, e tanto più se si parla di alleati di lunga data che si danno sostegno reciproco. E questo è il caso degli Stati Uniti come partner essenziale".
Il giorno dopo, mercoledì 14 gennaio, un giornalista ci ha riprovato durante una conferenza stampa sul prestito Ue all'Ucraina, con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. "Ci stiamo ancora chiedendo: l'articolo 42.7 è applicabile alla Groenlandia? Credo sia molto importante saperlo per la Groenlandia". Von der Leyen ha dato una risposta incomprensibile: "La domanda che è applicabile in questo momento - ha detto - non si pone da sé stessa".
Il senso di questa risposta, che è stata poi ripetuta anche nei giorni successivi da Anitta Hipper e da un'altra portavoce italiana della Commissione, Arianna Podestà, dovrebbe essere che "non siamo in questa situazione ora", come ha precisato in inglese la Hipper, o che "è una domanda che in questo momento non si pone" come ci ha detto Arianna Podestà in italiano.
Ma in inglese la frase "the question doesn't ask itself" significa sostanzialmente che la domanda non esiste di per sé, ma ha senso solo se c'è qualcuno che la pone. Ed è paradossale usarla in questo caso, come ha fatto von der Leyen, visto che la domanda è stata posta effettivamente decine di volte dai giornalisti.
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