16 Gennaio 2026
Roma, 16 gen. (askanews) - Secondo la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, 800 esecuzioni programmate in Iran sono state annullate per le pressioni del presidente Donald Trump. "Il presidente e il suo team - ha però avvertito - hanno comunicato al regime iraniano che se le uccisioni continueranno, ci saranno gravi conseguenze".
E riferendosi alla sospensione delle esecuzioni, ha aggiunto: "Il presidente monitora da vicino la situazione, tutte le opzioni restano sul tavolo".
La tensione resta comunque alta. Secondo l'inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, l'amministrazione Trump preferisce una soluzione diplomatica, piuttosto che militare, con l'Iran. Il Wall Street Journal riporta che alcuni coniglieri del presidente lo avrebbero avvertito che un eventuale attacco militare su larga scala difficilmente porterebbe alla caduta del governo della Repubblica islamica. Ma per Nbc il Pentagono si sta preparando a inviare più forze e risorse in Medio Oriente, anche per essere pronti in caso di attacco.
Nuovi video pubblicati sui social mostrano le proteste che continuano: una folla scandisce "Morte a Khamenei" durante il funerale di un operaio ucciso nelle contestazioni. E secondo Iran International, c'è la volontà del regime di mantenere il blackout di Internet a livello nazionale almeno fino al Capodanno iraniano a fine marzo.
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