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Gaza, dr. Feroze Sidwa denuncia: "Il 70% dei neonati sono prematuri e un terzo delle gravidanze sono a rischio alto" - VIDEO

Secondo l’Onu il 70% dei neonati a Gaza nasce prematuro. Il dottor Feroze Sidhwa racconta scelte “terrificanti” imposte alle madri dalla fame

13 Gennaio 2026

Il dottor Feroze Sidwa, chirurgo di traumatologia e terapia intensiva in California, ha lanciato un video online andato virale, in cui ha riportato le informazioni rilevate dall'Onu sulla situazione sanitaria a Gaza. Il medico ha denunciato che il "70% dei neonati nella Striscia sono prematuri, mentre un terzo delle gravidanze sono a rischio alto".

Gaza, dr. Feroze Sidwa denuncia: "Il 70% dei neonati sono prematuri e un terzo delle gravidanze sono a rischio alto"

La crisi umanitaria nella Striscia di Gaza ha raggiunto livelli senza precedenti, colpendo in modo devastante donne incinte e neonati. Secondo i più recenti rapporti dell’Unfpa, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione, circa il 70% dei bambini nati a Gaza è oggi prematuro, mentre una gravidanza su tre è classificata come ad alto rischio. Almeno 11.500 donne incinte rientrano tra le persone che soffrono la fame estrema.

A descrivere la gravità della situazione è il dottor Feroze Sidhwa, chirurgo di traumatologia e terapia intensiva in California, che ha lavorato in contesti di guerra e crisi umanitarie. "Le donne incinte in condizioni di carestia sono certamente tra le più colpite", ha spiegato. "Non riescono a mangiare e questo porta inevitabilmente a parti prematuri e a bambini sottopeso".

Ma il dramma non è solo medico, è anche umano e psicologico. "Spero che le persone riflettano su questo per un momento", ha affermato Sidhwa. "A Gaza quasi ogni donna sposata ha più figli. In guerra, paradossalmente, i tassi di natalità tendono ad aumentare, come accadde a Londra durante il blitz nazista".

Il risultato è una scelta impossibile. "Immaginate una donna con tre figli tra i cinque e i dodici anni e un neonato", ha raccontato il medico. "Questa donna deve decidere quale dei suoi figli nutrire. Sa che il neonato è il più vulnerabile, ma non può nutrirsi da solo".

E ha aggiunto: "Si chiede: mangio io, togliendo cibo ai miei figli più grandi, oppure do il cibo a loro e così non riesco a produrre latte materno per il neonato? A Gaza non c’è latte artificiale".

"Queste sono decisioni assolutamente terrificanti che vengono imposte alle persone", ha concluso Sidhwa. "Non riesco nemmeno a immaginare le conseguenze psicologiche e sociali che dureranno per generazioni".

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