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Proteste in Iran, procuratore generale avverte: "Chi manifesta rischia la pena di morte", Usa: "217 vittime a Teheran" - VIDEO

Il procuratore si rivolge anche a chi aiuta i manifestanti dicendo che "anche loro saranno considerati nemici di Dio". Khamenei ordina alle Guardie della rivoluzione islamica di assumere il controllo della repressione

10 Gennaio 2026

Le proteste in Iran continuano, e questa volta a far sentire la propria è il procuratore generale del Paese Mohammad Movahedi Azad sulla tv di Stato, avvertendo che "chi manifesta rischia la pena di morte". Il procuratore si rivolge anche a chi aiuta i manifestanti dicendo che "anche loro saranno considerati nemici di Dio". Da questo punto di vista sono diversi i sospetti su Mossad e Cia, che potrebbero avere un ruolo nell'alimentare delle tensioni nate per via della crisi economica. E per il regime, sono gli Stati Uniti ad alimentare i disordini. 

Mohammad Movahedi Azad ha affermato che "i procuratori devono preparare con attenzione e senza indugio, mediante l'emissione di atti d'accusa, le basi per il processo. I procedimenti devono essere condotti senza indulgenza, compassione o clemenza". Intanto, si fa anche la conta delle vittime. Secondo la rivista statunitense Time sarebbero 217 le vittime nella sola Teheran.

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