02 Marzo 2026
Il Tg1 "organo di propaganda israeliano-americano". Altro che servizio pubblico: Teheran e la scuola bombardata a Minab, sud dell'Iran, dove hanno perso la vita 165 bambine, diventano l'aggressore. L'edizione serale del telegiornale della Rai totalmente improntata sulla narrazione di Israele che si deve difendere con il supporto degli Usa, omettendo completamente che questa è la risposta all'attacco inopinato contro il diritto internazionale di Usa e Israele ad uno Stato sovrano con 5.000 anni di storia (ex Persia), assediato e bombardato da Washington, alla ricerca di conquiste ulteriori di petrolio dopo aver fatto lo stesso col Venezuela, e cercato di replicare con la Groenlandia.
Senza dimenticare che Trump ha già puntato altri Paesi del Sudamerica come Colombia e Cuba, e quanto già fatto con la Russia. Zero cenni ai bombardamenti a Teheran ed altre città dell'Iran, men che mai una sola immagine o citazione dei 165 morti della scuola femminile di Minab, distante circa 60 metri dalla base militare iraniana.
Come se non bastasse, dopo il Tg1 è andato in onda "5 minuti", il programma di Bruno Vespa, con ospiti i due editorialisti Maurizio Molinari e Federico Rampini, schierati con i sionisti, con quest'ultimo che ha lodato l'azione contro Teheran, Hezbollah e la Russia. Tra le varie dette da Molinari, il fatto che Teheran avrebbe attaccato l'Unione europea, riferendosi probabilmente ai droni iraniani a Cipro, e non dunque una base militare Nato.
Entrambi hanno fatto propaganda pro Usa e Israele, in totale assenza di contraddittorio e di personaggi che avrebbero potuto fungere da contraltare rispetto ai due giornalisti pro-sionisti. Come ad esempio Alessandro Orsini e Marcello Foa. Idem al Tg1, dove non c'era nessun contraddittorio rispetto alla tesi bislacca di Usa e Israele Stati aggrediti, per garantire equità. Un po' come avvenuto con la narrazione univoca sul vaccino Covid, sulla "pandemia", sulla Russia, su Gaza e su tutto quello che ormai contraddistingue la narrazione dei fatti d'attualità.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia