03 Novembre 2025
Carlos Manzo, il sindaco della città messicana di Uruapan, è stato freddato pubblicamente ieri, 2 novembre, mentre erano in corso le celebrazioni per la Giornata dei Morti nel centro della città.
Attimi di panico e un fuggi fuggi generale sono scoppiati ieri nel centro della città messicana di Uruapan, nello stato occidentale di Michoacán, in Messico, dopo che colpi d'arma da fuoco hanno interrotto i festeggiamenti uccidendo il primo cittadino Carlos Manzo. Secondo quanto riportato dall'agenzia nazionale di pubblica sicurezza, il sindaco è stato assassinato mentre festeggiava sul palco la giornata dei Morti, e l'omicidio politico sarebbe da ricondurre agli ambienti del narcotraffico. Da quanto emerge infatti, da tempo Manzo aveva denunciato una situazione, di violenze e soprusi da parte dei potenti cartelli della droga, ormai intollerabile, e per sé da mesi chiedeva protezione alla presidente messicana Claudia Sheinbaum per le continue minacce ricevute. Manzo, sindaco da settembre 2024, si univa frequentemente alle pattuglie di sicurezza, esortando il governo federale a fare di più contro il gioco della criminalità organizzata.
Protezione che non è arrivata: l'omicidio di ieri ha rappresentato, per il popolo messicano, l'ennesima dimostrazione di forza dei narcotrafficanti sul sistema politico, che non è saputo intervenire duramente per difendere la comunità, da tempo soggetta a minacce di estorsione. Appena pochi giorni prima dell'omicidio di Manzo, Bernardo Bravo, rappresentante degli agricoltori del Michoacán e in prima linea per denunciare i ricatti degli spacciatori, era stato ugualmente ucciso a colpi d'arma da fuoco. Per l'assassinio del sindaco di Uruapan, raccontano le fonti, sono state arrestate due persone coinvolte, mentre un terzo aggressore sarebbe stato ucciso. Numerose sono state le proteste levatisi oggi, 3 novembre, contro il palazzo del governo di Michoacán.
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