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Illimity, Isabella Falautano: “Vogliamo svolgere una funzione di utilità sociale, guardando alla sostenibilità”

Isabella, Head of Communication & Stakeholder Engagement del Gruppo illimity, racconta a Il Giornale d’Italia i nuovi obiettivi e le nuove sfide in tema di innovazione, sostenibilità, ambiente e diversity & inclusion

19 Luglio 2021

Illimity è il Gruppo bancario nato con l’obiettivo di rispondere a specifiche esigenze di mercato attraverso un business model innovativo e specializzato. Forniamo credito a piccole e medie imprese ad alto potenziale, acquistiamo crediti distressed corporate e li gestiamo attraverso la piattaforma neprix ed offriamo servizi di banca diretta digitale a privati, famiglie e piccole imprese. Il tutto sempre con un occhio bene attento ad alcuni temi sui quali ci siamo impegnati fin dalla nascita della banca: sostenibilità, innovazione, ambiente e diversity, fattori abilitanti per lo sviluppo di nuovi progetti, in linea con il concetto identitario della Banca ‘fare utili per essere utili’” spiega Isabella Falautano a Il Giornale d’Italia.

-Illimity, come sostenuto anche dalla vostra Presidente Rosalba Casiraghi durante la presentazione del Piano Strategico, è una banca nata già sostenibile, ci può spiegare perché e quali sono i principali progetti legati a questo tema?

In illimity siamo “sustainable native” e abbiamo fatto della sostenibilità uno dei fili rossi integrati con il business e la strategia aziendale fin dall’inizio. Per fare un esempio concreto, siamo una banca digitale al 100% in Cloud, un marchio distintivo molto forte, che ci distingue dalle altre banche sui temi dell’innovazione, uno dei cinque pilastri della nostra strategia di sostenibilità. Il nostro mestiere e il nostro purpose (la nostra ragion d’essere), è quello di supportare e accendere il potenziale delle piccole e medie imprese italiane, soprattutto quelle che si trovano in una fase di difficoltà. E anche questa ragion d’essere è profondamente collegata alla nostra sostenibilità: cerchiamo di fare utili, svolgendo una funzione di utilità sociale con l’obiettivo di essere sempre più virtuosi.

-Avete redatto la vostra prima Dichiarazione volontaria di carattere Non Finanziario nell’ottica di proseguire la rendicontazione dei fatti e impegni sui temi ESG, in cosa consiste?

Le Dichiarazioni Non Finanziarie sono dei documenti molto importanti soprattutto nel momento in cui diventano più di un mero esercizio di compliance. È essenziale seguire tutti i codici e requirement normativi ma è anche doveroso, attraverso questo documento, portare avanti una vera narrazione e condivisione di quelle che sono tutte le filiere strategiche di sostenibilità, che distinguono e caratterizzano un’azienda. Le nostre sono cinque: le “Persone”, un tema emerso come molto importante dalla nostra analisi di materialità. Poi “Planet & Society”, dove, ad esempio, il clima, che è un tema rilevante per tutti, lo è ancora di più per le banche, in quanto possono avere un effetto indiretto attraverso le scelte di finanziamento. In seguito, abbiamo “Prosperity” cioè l’impatto che si ha sulla crescita economica, sullo sviluppo, e questo aspetto è intrinsecamente collegato al nostro business; i “Principi di Governance”, quindi avere anche un buon governo ed una buona diversità sono elementi fondanti per le strategie di sostenibilità. Infine, il tema dell’“Innovazione”: siamo una banca digitale di nuovo paradigma e l’innovazione è veramente un filo rosso che ci contraddistingue fin dall’inizio e quindi su questo abbiamo costruito la DNF e su questo continueremo ad articolare la nostra strategia di sostenibilità che è ben agganciata con il Piano Strategico 2021-25.

-Avete istituito anche la fondazione illimity, con l’obiettivo di creare nuovi spazi di inclusione, coesione e benessere condiviso anche attraverso la rigenerazione di asset immobiliari, come opera in questo senso la fondazione?

Fondazione illimity è nata qualche settimana fa con l’obiettivo di gestire e valorizzare in chiave sociale gli immobili sottostanti a degli asset. Il settore finanziario ha tantissimi immobili, anche a garanzia di crediti, questi possono essere valorizzati anche in una chiave di impatto sociale molto forte e per questo noi abbiamo voluto creare la Fondazione che ha l’obiettivo di far dialogare su iniziative concrete il mondo della progettazione sociale, quello finanziario e tutto l’ecosistema che può gravitare intorno a questi settori inclusa l’innovazione sociale. A breve annunceremo il primo progetto concreto su un immobile che valorizzeremo in modo molto innovativo con dei partner importanti del terzo settore. Vorremmo continuare su questa strada nei vari territori ed ecosistemi italiani territoriali.

-La vostra innovazione passa anche dal tema della diversity, per questo avete lanciato anche “illimitHER”, programma di Diversity & Inclusion dedicato a valorizzare il potenziale delle giovani donne

Il tema della diversità in tutte le sue accezioni ci sta molto a cuore. In senso largo Illimity ha più di 700 “Illimiters”, così ci chiamiamo, provenienti da oltre 300 organizzazioni diverse, con una grandissima diversità all’interno, anche in chiave di genere, non a caso siamo tra le pochissime banche ad avere una Presidente. Le imprese si devono impegnare di più per portare la diversity anche nella società, noi lo facciamo con una iniziativa innovativa e “di ecosistema”, di “edutainment”, che abbiamo chiamato illimitHER e che va a individuare role model rigorosamente giovani, under 35, nelle materie STEM. Ciò per dimostrare che anche le donne possono essere bravissime nelle materie e nelle professioni STEM, il tutto osservabile e dimostrabile grazie al loro percorso di studi. Una giovane 30enne che parla della sua esperienza portando i fatti, è di grande impatto per poter coinvolgere e ispirare le più giovani. Questo grazie ad un ecosistema di partner come SheTech, Young Woman Network, Startupitalia, Valore D e diversi soggetti universitari importanti. Inoltre, il progetto ha avuto da poco anche il patrocinio della Commissione europea.

Next Step? A settembre saremo in Sicilia, ad Ortigia, per dar spazio a super role model del Sud, dall’astrofisica alla startupper, che potranno essere di ispirazione per le giovani ed i giovani sui percorsi nelle discipline STEM, che portano dritti ai mestieri del futuro. Aver dato ispirazione ad oltre 7000 giovani di talento in questo primo anno è un risultato non scontato e che ci spinge a continuare su questa strada dell’incoraggiare ad accendere sempre tutto il potenziale, anche nascosto.

-Siete una banca già carbon neutral, da sempre attenta all’aspetto ambientale, nel rispetto della vostra filosofia aziendale “fare utili e essere utili”, quali sono i prossimi step futuri in questo percorso per minimizzare gli impatti ambientali?

Nel 2020 siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di essere carbon neutral sulla nostra impronta diretta. Abbiamo misurato le nostre emissioni a livello di Gruppo ed avviato iniziative di efficientamento e riduzione delle stesse. Ad esempio, attraverso la modifica dei contratti di fornitura dell’energia elettrica che, da quest’anno, è prodotta per il 100% da fonti rinnovabili certificate “GO” (Garanzia d’Origine). Inoltre, abbiamo deciso di compensare le nostre emissioni strumentali (di Scope 1 e Scope 2) acquistando crediti di carbonio certificati per supportare un progetto solido e di impatto in Mozambico.

Un’altra iniziativa molto interessante riguarda il desk energy della nostra Divisione Distressed Credit: grazie a questo filone di business andremo a riportare in operatività impianti fotovoltaici, che saranno capaci di produrre energia pulita evitando così l’emissione di gas climalteranti dannosi per l’ambiente.

Come progetto futuro andremo sempre di più a guardare le emissioni indirette, quindi quelle dei soggetti che andremo a finanziare. Questa è una sfida che coinvolge tutto il mondo bancario e non è banale farlo, soprattutto quando si tratta di piccole e medie imprese che sono meno abituate a fare misurazioni o a seguire temi ESG. Ciò può avere un impatto molto grande anche in termini di creazione della consapevolezza su questi temi e sarà sicuramente una frontiera importante per noi, come per tutto il settore.

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