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Decreto carburanti, Roberto Capobianco, Conflavoro PMI: "Intervento giusto a sostegno di famiglie e imprese. Ora serve risposta europea"

19 Marzo 2026

Decreto carburanti, Roberto Capobianco, Conflavoro PMI: "Intervento giusto a sostegno di famiglie e imprese. Ora serve risposta europea"


«Il decreto carburanti va nella direzione giusta. Il Governo ha fatto quello che andava fatto: intervenire subito, alla pompa, per tutti. Non solo per chi ha un ISEE basso, ma per ogni famiglia e ogni impresa che fa il pieno. Bene così». Lo dichiara Roberto Capobianco, Presidente Nazionale di Conflavoro PMI, commentando il decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri.

«Oltre 30 centesimi in meno alla pompa significano ossigeno immediato – prosegue Capobianco –. Il decreto taglia 25 centesimi di accise, ma il risparmio reale per chi fa il pieno è di 30,5 centesimi al litro: perché l’IVA al 22% si calcola anche sulle accise, e quando le accise scendono, scende anche l’IVA. Sono 15 euro in meno su un pieno da 50 litri, oltre 150 euro a settimana per un’impresa che consuma 500 litri di gasolio. Per l’artigiano che ogni mattina carica il furgone, per il rappresentante che macina chilometri, per il piccolo trasportatore che non può fermarsi. Con il Brent a 107 dollari e il gasolio che aveva sfondato i 2,10 euro, le nostre imprese stavano pagando 80 milioni di euro al giorno di costi energetici in più. Il decreto frena questa emorragia».

Il Presidente di Conflavoro PMI esprime particolare apprezzamento per il regime anti-speculazione introdotto dal provvedimento: «Finalmente si colpiscono gli speculatori, non solo i portafogli delle famiglie. Il meccanismo è chiaro: Mr Prezzi monitora, la Guardia di Finanza verifica lungo tutta la filiera, e in due giorni le carte arrivano in Procura. Chi specula sul prezzo del carburante specula sulla pelle delle imprese. Bene che oggi rischi conseguenze vere».

«Bene anche il credito d’imposta al 28% per gli autotrasportatori – aggiunge Capobianco –. L’autotrasporto è il sistema circolatorio dell’economia italiana: se si blocca il camion, si blocca il Paese. Il Governo ha capito che proteggere la logistica significa proteggere i prezzi al consumo per tutti».

Ma il Presidente Nazionale di Conflavoro PMI guarda già oltre l’emergenza:
«Il taglio delle accise è il cerotto. La cura deve venire dall’Europa – sottolinea Capobianco –. Nessun Paese può reggere da solo il costo di una crisi energetica globale. Ogni euro di accise tagliate che paga il bilancio italiano è un euro in meno per investimenti, infrastrutture, imprese. I venti giorni di questo decreto non devono essere solo uno sconto alla pompa: devono essere la finestra per costruire a Bruxelles soluzioni europee che non gravino sul nostro bilancio».

«L’Italia si presenti al Consiglio europeo con proposte concrete – continua il Presidente di Conflavoro PMI –: sospensione dell’ETS sui carburanti, acquisti congiunti europei di petrolio come già fatto per il gas, rilascio coordinato delle scorte strategiche. Sono strumenti a costo zero per i bilanci nazionali. Servono solo volontà politica e visione. Se l’Europa vuole essere unione, lo dimostri quando le bollette bruciano».

Sull’evoluzione dello scenario geopolitico, Capobianco è chiaro: «L’auspicio è che la crisi dello Stretto di Hormuz rientri il prima possibile e si torni alla normalità. Le imprese hanno bisogno di stabilità, non di bollettini di guerra. Se però il conflitto dovesse protrarsi, il Governo ha già annunciato la disponibilità a prorogare le misure. È un impegno che apprezziamo e che consideriamo vincolante: le imprese non possono restare scoperte».

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