10 Aprile 2023
“Siamo tutti froci, come nell’antica Grecia”. La battuta ironica di Nino Manfredi nel film “Testa o croce”, uscito nel 1982, precorse i tempi del politicamente corretto. Il film è diviso in due episodi, il primo, “La pecorella smarrita”, con protagonista Renato Pozzetto. Il secondo, “Il figlio del beduino”, è quello con Manfredi e, tra gli altri, Leo Gullotta, Paolo Stoppa e Maurizio Micheli.
Un operaio edile - è la trama dell’episodio - scopre per sbaglio suo figlio, 17enne giocatore della Roma, in atteggiamenti equivoci con un compagno di squadra. Da quel momento la paura che il figlio possa essere omosessuale diventa un'ossessione a tal punto che l'apparente relazione tra il figlio e la propria compagna Stefania non lo scuote ma anzi lo rassicura. Quando infine il povero padre si rassegna ad aver perso la sua donna per mano di suo figlio si scopre invece che il giovane calciatore stava solo confessando la sua confusione interiore a Stefania e non la stava importunando.
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