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Soldato cieco post vaccino Covid, il racconto dell'avv Ottaviano sugli effetti avversi di Remo Esposto dopo inoculazione - VIDEO

Con la prima dose ha subito disturbi neurologici, con la seconda dose una trombosi dei seni cavernosi con neuropatia ottica bilaterale e quindi cecità. Oggi non riesce più a mantenere l’equilibrio, ha bisogno di essere accudito 24 ore su 24

31 Gennaio 2026

Un soldato italiano di 24 anni, sano e in servizio attivo, oggi è completamente cieco e necessita di assistenza continua dopo la vaccinazione anti Covid. A raccontare la sua vicenda tragica è l’avvocato Ottaviano, che segue il caso di Remo Esposto, ex militare di carriera colpito da una grave trombosi cerebrale in seguito all’inoculazione. La Commissione Medica Militare ha riconosciuto il nesso di causa e ora si apre la strada al risarcimento.

Soldato cieco post vaccino Covid, il racconto dell'avv Ottaviano sugli effetti avversi di Remo Esposto dopo inoculazione - VIDEO

"Si chiama Remo, era un militare di carriera, di 24 anni, sano e felice di fare il suo lavoro per l’Italia. Ora però non ha più nulla, riformato a luglio 22 perché è diventato completamente cieco dopo il vaccino anti Covid. Prima dose, disturbi neurologici non compresi in ospedale, seconda dose, nei termini di legge, trombosi dei seni cavernosi con neuropatia ottica bilaterale e quindi cecità. Oggi non riesce più a mantenere l’equilibrio, ha bisogno di essere accudito 24 ore su 24, la pressione del liquor intracranico è sballata e dopo la prima dose ha avuto anche altri fenomeni trombotici. È venuto da me disperato perché voleva giustizia e anche il necessario per la sussistenza. Abbiamo ottenuto prima la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento che l’Inps aveva inizialmente negato, poi abbiamo agito per l’indennizzo ai sensi della legge 210 92 contro la ASL di Foggia. Dopo oltre tre anni e mezzo, la Commissione Medica Militare di Bari, incaricata dalla ASL, ha riconosciuto il nesso di causa. L’indennizzo quindi arriverà ed oggi ci apprestiamo a proporre ricorso per il giusto risarcimento del danno. Un saluto cordiale a tutti."

Il riconoscimento del nesso causale

Nel secondo passaggio centrale della vicenda, la Commissione Medica Militare di Bari ha stabilito che la somministrazione del vaccino Comirnaty Pfizer ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della trombosi cerebrale dei seni cavernosi che ha portato alla cecità del giovane militare. Un riconoscimento formale che riporta al centro dell’attenzione il tema degli effetti avversi del vaccino Covid, che includono eventi trombotici, cancri e turbocancri, disturbi neurologici, complicanze oculari, etc. La storia di Remo Esposto, oggi cieco a seguito di un grave evento trombotico, evidenzia il collegamento tra la patologia insorta e le inoculazioni ricevute durante la "fase pandemica". La Commissione ha indicato in modo esplicito anche il tipo di vaccino somministrato, rafforzando il quadro del nesso causale riconosciuto.

Nel caso specifico è emersa anche la presenza della mutazione genetica MTHFR, una condizione molto diffusa e spesso silente, che interessa il 40% della popolazione. Questa variante può incidere sul metabolismo dei folati e determinare un aumento dell’omocisteina, fattore associato a un maggior rischio di trombosi, patologie cardiovascolari e complicanze neurologiche. Secondo quanto ricostruito da diversi studi scientifici, la mutazione avrebbe rappresentato un fattore predisponente, mentre la vaccinazione avrebbe agito come elemento scatenante dell’evento avverso. 

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