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Giampiero Boniperti, chi era: età, moglie, figli, vita privata, carriera... Addio a un campione

Chi era il campione della Juventus la cui carriera è storia

18 Giugno 2021

Giampiero Boniperti

Fonte: twitter

Giampiero Boniperti chi era oltre alle leggenda del calcio che tutti conosciamo: quanti anni aveva, chi era la moglie, i figli, la vita privata. Tutto quello che dovete sapere sul campione che ha dedicato la sua vita alla Juventus.

Giampiero Boniperti, chi era: età, moglie, figli, vita privata, carriera... Addio a un campione

Giampiero Boniperti è nato a Barengo, in provincia di Novara, il 4 luglio 1928 ed è morto a Torino 18 giugno 2021. E' morto dunque all'età di 93 anni. Prima calciatore e poi presidente, la sua vita è stata interamente dedicata alla Juventus, che lo ha reso un'icona immortale. Rimarrà nel cuore dei tifosi anche per aver portato a Torino uno dei più grandi campioni bianconeri: Alessandro Del Piero.

Giampiero Boniperti, chi era: moglie, figli, vita privata, carriera... Addio a un campione

Giampiero Boniperti non ha mai nascosto l’amore per la famiglia. E' stato legato tutta la vita alla moglie Rosy, figlia di un famoso rugbista, dalla quale ha avuto tre figli: Giampaolo, Alessandro e Federica.

Giampaolo ha provato a diventare un calciatore, ma poi ha appeso le scarpette al chiodo ed è diventato uno dei dirigenti bianconeri. Adesso è Filippo, figlio di quest’ultimo e nipote di Giampiero, ad essere diventato un giocatore, partendo proprio dalle fila juventine.

Giampiero Boniperti, chi era: carriera... Addio a un campione

L’esordio con la maglia bianconera arriva il 2 marzo 1947, in uno storico match tra Juventus e Milan. La prima stagione la fa quasi interamente in panchina, ma la successiva diventa capocannoniere della Serie A e tutti iniziano ad accorgersi delle qualità di Boniperti.

Con i bianconeri ha giocato 15 stagioni, vincendo 5 Scudetti e due Coppa Italia, segnando 188 gol. Con la maglia azzurra, invece, colleziona 38 presenze e 8 reti. Inoltre partecipa ai Mondiali del 1950 in Brasile e a quelli del 1954 in Svizzera.

Il 10 giugno 1961 disputa la sua ultima gara di campionato contro l’Inter. I nerazzurri, per rispetto e per volontà del presidente Angelo Moratti, decidono di scendere in campo con la squadra Primavera.

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