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Niscemi, Meloni nelle aree colpite: "Agiremo velocemente, €100mln è un primissimo stanziamento"; s'indaga per disastro colposo e danneggiamento

"Sugli aiuti polemiche pretestuose e non necessarie": Giorgia Meloni, dopo un sopralluogo sulla zona colpita dalla frana, ha partecipato alla riunione emergenza maltempo per fare il punto della situazione e calcolare i danni delle ultime ore. La Procura di Gela ha aperto fascicoli contro ignoti

28 Gennaio 2026

Niscemi, Meloni nelle aree colpite: "Agiremo velocemente, €100mln è un primissimo stanziamento"; s'indaga per disastro colposo e danneggiamento

"Nessuno pensa di poter affrontare seriamente questa questione con 100 milioni di euro, l'ho abbondantemente chiarito": così la premier Giorgia Meloni oggi, 28 Gennaio, a Niscemi dove questa mattina ha fatto un sopralluogo sulla cittadina nissena colpita dalla tragedia della frana la scorsa domenica 25 Gennaio.

Niscemi, Meloni nelle aree colpite: "Agiremo velocemente, €100mln è un primissimo stanziamento"; s'indaga per disastro colposo e danneggiamento

Dopo giorni di attesa, Giorgia Meloni è arrivata a Niscemi per vedere coi propri occhi i danni causati dalla frana: un fronte lungo 4 chilometri in continua evoluzione, che ha già provocato lo sfollamento complessivo di 1500 abitanti e che secondo quando dichiarato dallo stesso Fabio Ciciliano capo Dipartimento della Protezione Civile, "si sta dirigendo verso Gela". La situazione è drammatica: dopo i pesantissimi danni arrecati dal ciclone Harry, la frana di Niscemi ha messo in ginocchio la Regione Siciliana al punto che aveva sollevato non poche polemiche la notizia dello stanziamento di soli 100 milioni per fronteggiare l'emergenza in corso. A tal proposito ieri era intervenuta la stessa Elly Schlein che stimando "2 miliardi di danni" aveva invitato a "dirottare un miliardo" messo a disposizione per il progetto leghista del Ponte sullo Stretto.

Oggi Meloni, rassicurando che "Quanto accaduto per la frana del 1997 non si ripeterà, il governo agirà in maniera celere", è tornata a parlare proprio di stanziamento fondi nel corso di una riunione a Catania sull'emergenza maltempo, avvisando che i 100 milioni per le tre regioni saranno "un primissimo stanziamento emergenziale". "Sono dispiaciuta per le polemiche - ha chiarito la premier - perché nelle riunioni che abbiamo fatto anche prima abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare un contributo immediato, una tantum, ai cittadini e alle aziende colpite".

Definita dal Presidente della Regione Renato Schifani una "situazione senza precedenti", da Roma Palazzo Chigi precisa la difficoltà di "identificare con esattezza l'area su cui intervenire finché la frana rimarrà attiva". L'altra grande emergenza nell'emergenza è quella di trovare una sistemazione anche ai numerosissimi sfollati dell'area, che finora hanno trovato riparo al Palasport e presso la Casa di Riposo Giugno. Da Gela intanto il sindaco Terenziano Di Stefano offre a Niscemi territori per la ricostruzione dei quartieri franati, così da "garantire il mantenimento dell'identità niscemese".

Ma c'è un altro punto grave su cui è necessario fare luce: sulle responsabilità di quanto accaduto. La Procura di Gela, nella figura del Procuratore capo Salvatore Vella, ha oggi aperto un fascicolo a carico di ignoti per disastro colposodanneggiamento seguito da frana. Due saranno i fronti aperti: le inadempienze mostrate dagli amministratori dopo la frana del 1997, dunque le mancate bonifiche, la totale assenza di una gestione strutturale del rischio. Quindi, secondo fronte, le azioni che dal 1997 a oggi possono aver aggravato la situazione del sottosuolo di Niscemi.

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