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Green pass obbligatorio lavoro privato, maggioranza spaccata: ma si va verso il sì

Il Carroccio ritira i propri emendamenti ma appoggia in aula quelli di Fdi

08 Settembre 2021

Green pass, maggioranza spaccata: Pd e M5S contro Lega. Salvini: "Nessun rischio caduta"

Fonte: lapresse.it

La possibilità di estendere il Green pass obbligatorio a ogni lavoratore, pubblico e privato, agita la maggioranza di Governo. Il decreto legge potrebbe arrivare già domani in Consiglio dei ministri con i tecnici al lavoro per sciogliere gli ultimi nodi. Salvini ha smentito la notizia, asserendo che Draghi non ha alcuna intenzione di estendere il Green pass, ma è stato a sua volta smentito dal ministro Renato Brunetta (che invece afferma che il Governo ci sta pensando). Nel casino, la Lega comunque non molla sui tamponi gratuiti, che però dovrebbero essere previsti solo per alcune e risicate categorie. I tamponi gratuiti, infatti, riferiscono le stesse fonti, dovrebbero essere previsti solo per i lavoratori esentati dal vaccino per motivi di salute.

Green pass, maggioranza spaccata: Pd e M5S contro Lega

Tuttavia la tensione nel Governo resta alta con la Lega che, dopo aver ritirato tutti gli emendamenti e aver evitato la fiducia, ha votato a favore di un emendamento presentato da Fratelli d'Italia. Questo chiedeva la cancellazione dell'obbligatorietà del certificato verde nei ristoranti. "Certo", la Lega voterà alcuni emendamenti di Fratelli d’Italia al decreto sul Green pass in discussione alla Camera, ha detto il segretario del Carroccio Matteo Salvini, assicurando però che questo determina "zero" rischi per la tenuta del governo. "Non penso - ha spiegato il segretario della Lega - che il governo dipenda dal fatto che uno voglia andare al ristorante a mangiarsi la pizza con o senza il green pass. Penso che il governo abbia altre sfide ben più ambiziose rispetto a queste".

Diverso il parere del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio: "Dobbiamo essere preoccupati per la stabilità del governo Draghi. "Fibrillazione nel governo che impensierisce il percorso", continua, prima di ricordare che l'esecutivo guidato da Draghi è "nato per completare la campagna vaccinale e spendere i 230 miliardi euro del piano nazionale europeo di ripresa e resilienza. La mia impressione è che la Lega è combattuta tra inseguire la Meloni e Fratelli d'Italia o la linea del governo e il bene del Paese".

Salvini però ribadisce che il "Governo non rischia". Gli risponde il deputato del Pd Emanuele Fiano: "Rischia la coerenza che in politica conta. Se un partito sta in un governo e i suoi ministri votano a favore di un decreto, che viene approvato all'unanimità, c'è un problema di coerenza. Si possono avere opinioni diverse -ha aggiunto Fiano- ma non su un passaggio così decisivo come la scelta di mettere il green pass", ha aggiunto. "Fuori di qui si chiedono se c’è una maggioranza di governo coerente oppure no. Stare in maggioranza non è un gioco. O da una parte o dall’altra".

Infine è intervenuto il capogruppo alla Camera del Movimento 5 stelle Davide Crippa: "Dovete chiarire agli italiani da che parte state. Non potete da un lato votare con l'opposizione per becero tornaconto elettorale e dall’altro raccontare che il green pass è da migliorare. Avete votato il soppressivo del Green pass, non un miglioramento di fatto disconoscendo la linea che il governo ha portato in consiglio dei ministri e che i ministri della Lega hanno votato. È la lega di Salvini o la Lega di Giorgetti? Qualcuno ce lo può spiegare?".

Green pass unico per lavoratori pubblici e privati

La proposta di un solo Green pass per lavoratori pubblici e privati, dovrebbe giungere sul tavolo del Consiglio dei Ministri giovedì prossimo (9 settembre), dopo la Cabina di Regia, un decreto legge, composto di un solo articolo, che dovrebbe prevedere - il condizionale è per il momento ancora d'obbligo - l'estensione del green pass ai dipendenti della Pubblica amministrazione e del settore privato. Lo prevedono fonti ministeriali vicine al dossier. Si starebbe decidendo in queste ore. 

Ma non è un'idea dell'ultimo minuto. Lo aveva infatti anticipato qualche giorno fa il Ministro Renato Brunetta. L'idea è proprio quella rendere obbligatorio il green pass (e quindi il vaccino) per lavorare, senza distinzione tra pubblico e privato. Uno scandalo che sta passando sotto silenzio anche per il dibattito, scatenatosi oggi, martedì 7 settembre, la Lega ha ritirato i suoi emendamenti contro il certificato, provocando un nuovo dibattito politico (anche perché la stessa Lega si è dichiarata pronta ha votare gli emendamenti messi da Fratelli d'Italia).  

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