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Iran, Meloni: serve ok Parlamento su uso basi italia per altre attività

"Nessuna richiesta in tal senso, Italia non è in guerra"

11 Marzo 2026

Roma, 11 mar. (askanews) - "Ci sono autorizzazioni tecniche quando si parla di logistica e di operazioni non cinetiche, che non comportano - semplificando - dei bombardamenti. Nel caso in cui dovessero giungere richieste di uso delle basi italiane per altre attività, la competenza a decidere se concedere o meno quell'utilizzo spetterebbe - sempre in virtù di quegli accordi - al governo. Ma, su questo punto, ribadisco con chiarezza la posizione che il Governo ha già espresso: la decisione, in quel caso, per noi spetterebbe al Parlamento. Allo stesso modo, e a scanso di equivoci, chiarisco che ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta in questo senso. Così come ribadisco che noi non siamo in guerra, e non vogliamo entrare in guerra": lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni in aula al Senato in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

"Ad oggi - ha detto - non è pervenuta alcuna richiesta" per l'uso delle basi militari americane in Italia per scopi oltre quelli previsti dagli accordi, e in questo caso "la decisione spetterebbe al Parlamento. E ribadisco che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra".

"Tutti i partner europei si stanno attenendo ai loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo ha detto tramite il suo portavoce che esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Usa e che al di fuori di quell'accordo non ci sarà utilizzo delle basi spagnole. L'accordo non viene messo in discussione: è quello che sta facendo anche l'Italia, stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna, un po' di logica non guasterebbe. A meno che la questione sia che dobbiamo chiudere le basi, e allora chi lo chiede lo avrebbe dovuto fare quando era al governo. Gli accordi sono del 1954, sono sempre stati confermati da governi di tutti i colori", ha concluso.

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