10 Marzo 2026
"Quello che è successo 80 anni fa è stato ripagato. Li abbiamo ringraziati, continuiamo a ringraziarli, dobbiamo continuare a farci i conti, (...) però non è che Dio ci ha ordinato di metterci a 90 gradi". Sono parole dirette, senza peli sulla lingua, quelle usate ieri sera, 9 Marzo, dalla giornalista Milena Gabanelli intervenuta al Tgla7 condotto da Enrico Mentana.
È diventato virale il commento rilasciato da Milena Gabanelli al termine del suo consueto Dataroom nel telegiornale di Mentana, con cui la giornalista ha discusso telegrafica della posizione (ambigua) dell'esecutivo italiano nei confronti degli Stati Uniti alla luce della guerra in atto in Medio Oriente. Rispondendo ad una domanda del direttore di Tgla7 con la quale faceva provocatoriamente notare alla ospite il debito storico che l'Italia ha nei confronti degli Usa per averla liberata dal nazi-fascismo durante la Seconda Guerra Mondiale, Gabanelli si è scrollata di dosso la posizione di dovuta "deferenza" a Washington affermando lapidaria: "non è che Dio ci ha ordinato di metterci a 90 gradi".
Parole arrivate inaspettate, che hanno suscitato un'ondata di polemiche ma anche di ammirazione nei confronti della giornalista. Dopo una veloce alternanza di battute legate alla "posizione a 90 gradi", Milena Gabanelli ha proseguito: "Trump non si sta comportando da alleato, ma da nemico nostro, perché ci espone a una crisi energetica enorme, al rischio di una nuova ondata di profughi che entreranno dalla Turchia, poi in Grecia, poi risaliranno i Balcani, entreranno nel Mediterraneo e a un nuovo rischio terrorismo".
L'intervento di Gabanelli si risolve in un auspicio accorato: "Mi auguro che in questa situazione terribile i paesi europei trovino veramente la forza di fare muro e di unirsi in una strategia comune".
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