02 Febbraio 2026
Maurizio Baranbè, Direttore Generale Cassa di Risparmio di Orvieto
Il Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Orvieto ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025.
L’esercizio 2025 chiude con un utile netto pari a 10,8 milioni di euro e una crescita del 4,6% del sostegno al territorio rispetto a dicembre 2024, con 273,1 milioni di euro di finanziamenti a famiglie e imprese. In corso di finalizzazione l’operazione di derisking Sirio con 7,4 milioni di crediti non performing in corso di cessione.
Più nel dettaglio:
Utile netto di 10,8 milioni di euro rispetto all’utile netto di 11 milioni di euro al 31 dicembre 2024. -5,2% il Margine di interesse, pari a 39,9 milioni di euro rispetto ai 42,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
+8,8% le Commissioni nette, pari a 20,1 milioni di euro in confronto ai 18,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024. +0,6% il Margine di intermediazione, pari a 62,0 milioni di euro rispetto ai 61,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Il cost/income2 si attesta al 65,9% del 31 dicembre 2025 contro il 65,5% del 31 dicembre 2024.
+4,6% gli Impieghi netti a clientela3, con 1.341 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 1.282,2 milioni di euro al 31 dicembre 2024. +4,4% la Raccolta totale da clientela, pari a 1.795,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025 rispetto a 1.719,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024, di cui +9,3% la Raccolta Indiretta pari a 606,82 milioni al 31 dicembre 2025 rispetto ai 555,19 milioni di euro di euro al 31 dicembre 2024.
In calo l’NPE ratio lordo e netto, rispettivamente all’1,71% e all’1,06% (2% e 1,08% al 31 dicembre 2024).
In particolare, il risultato economico evidenzia: il margine di intermediazione pari a 62 milioni di euro (+0,6% rispetto a 61,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024), grazie alla crescita delle commissioni nette (+8,8% da 18,5 milioni di euro di dicembre 2024 a 20,1 milioni di euro al 31 dicembre 2025) e agli utili realizzati dall’attività di negoziazione dei titoli di proprietà per circa 1,6 milioni di euro (+0,8 milioni di euro rispetto a dicembre 2024), compensati dal lieve decremento del margine di interesse (-5,2% da 42,1 milioni di euro di dicembre 2024 a 39,9 milioni di euro al 31 dicembre 2025);
le rettifiche di valore nette per rischio di credito pari a 5,5 milioni di euro, stabili rispetto al 31 dicembre 2024;
i costi operativi per complessivi 41,4 milioni di euro, rispetto a 40,1 milioni di euro al 31 dicembre 2024. Le spese amministrative si attestano a 40,4 milioni di euro (rispetto ai 39,9 milioni di euro del 31 dicembre 2024, +1,4%) ed includono i costi delle attività esternalizzate alla Capogruppo, pari a circa 5,3 milioni di euro (3,5 milioni di euro a dicembre 2024). Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri presentano un saldo negativo pari a 0,5 milioni di euro (saldo positivo di 0,3 milioni euro al 31 dicembre 2024).
Da un punto di vista patrimoniale, il portafoglio titoli (comprensivo dei titoli “Hold to Collect-HTC” rientranti nella voce 40. dell’Attivo S.P. “crediti verso clientela”) ammonta a complessivi 250,48 milioni di euro rispetto a 150,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (+66,2%), costituito, prevalentemente, da titoli governativi italiani classificati nel portafoglio “FVOCI”.
I crediti deteriorati verso clientela presentano un valore contabile netto 14,2 milioni di euro (rispetto a 13,9 milioni di euro a fine 2024), con un grado di copertura dei fondi rettificativi al 38,8% in diminuzione riseptto al 46,7% del 31 dicembre 2024 per effetto principalemnte della chiusura (write-off) di posizioni rilevanti con alte percentuali di copertura e dell’operazione di derisking Sirio, in corso di perfezionamento, per circa euro 7,4 milioni di GBV (di cui 5,7 milioni di sofferenze e 1,7 milioni di UTP). In diminuzione l’NPE ratio lordo e netto, rispettivamente, all’1,71% e all’1,06%.
In crescita del 4,4% la Raccolta totale da clientela pari a 1.795,1 milioni di euro rispetto a 1.719,1 milioni di euro del 31 dicembre 2024 di cui +9,3% la Raccolta Indiretta pari a 606,82 milioni al 31 dicembre 2025 rispetto ai 555,19 milioni di euro al 31 dicembre 2024.
In crescita i coefficienti di solidità patrimoniale: Cet1/Tier1/Total Capital ratio pari al 18,83% (15,18% al 31 dicembre 2024), che recepiscono il computo dell’utile netto al 31 dicembre 2025 nel capitale primario di classe 1.
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