29 Gennaio 2026
La Banca europea per gli investimenti ha presentato ilParte dell’attività annuale del Gruppo è stata dedicata all’azione climatica e allo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno, includendo finanziamenti per l’acquisto di elicotteri destinati all’Esercito e il sostegno alla ricostruzione delle aree colpite da eventi climatici calamitosi., con finanziamenti complessivi che ammontano a €100 miliardi: in Italia sono state finanziate 105 operazioni, per un totale di €12,13 miliardi, concentrate pricipalmente su azione climatica, coesione e rafforzamento della difesa nazionale.
Nel 2025 il Gruppo BEI, che comprende la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), ha rafforzato il proprio impegno in Italia, destinando al Paese 12,31 miliardi di euro di finanziamenti in un anno record da 100 miliardi investiti globalmente a livello di Gruppo. Nel corso dell’anno, il Gruppo BEI ha firmato 105 operazioni finanziarie nel Paese per un valore complessivo di 12,31 miliardi di euro, pari a circa lo 0,5% del PIL nazionale. Queste risorse contribuiranno ad attivare circa 37,5 miliardi di euro di investimenti nell’economia reale, equivalenti all’1,7% del PIL. Il bilancio è stato presentato a Roma da Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI, che ha sottolineato il ruolo centrale dell’Italia nell’azione strategica del Gruppo BEI. Con 11,34 miliardi di euro l’Italia è risultata il primo Paese beneficiario della finanza BEI a livello di singolo Stato membro e il secondo a livello complessivo di Gruppo, con 12,31 miliardi complessivi, subito dopo la Francia e prima della Spagna. Nel dettaglio dell’operatività, il Gruppo BEI ha intensificato il proprio contributo in Italia a favore dei due grandi obiettivi trasversali dell’Unione europea: l’azione climatica e la coesione, destinando rispettivamente il 56% e il 40% della propria attività a queste due priorità strategiche.
“Il Gruppo BEI sta traducendo in investimenti concreti in Italia le priorità europee su transizione energetica, competitività e autonomia strategica. Le operazioni finanziarie siglate nel 2025 mirano a rafforzare le infrastrutture, a sostenere l’industria e ad accompagnare la trasformazione del tessuto produttivo, contribuendo a rendere l’economia più resiliente, sostenibile e capace di affrontare le sfide globali.”
Per il quarto anno consecutivo, il Gruppo BEI ha dedicato oltre la metà della propria operatività all’azione per il clima e la sostenibilità ambientale, consolidando il proprio ruolo di banca europea per il clima anche in Italia. Nel 2025, questo impegno si è tradotto in 6,92 miliardi di euro di finanziamenti a sostegno della transizione energetica, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e del rafforzamento della resilienza delle infrastrutture, in linea con le priorità dell’Unione europea. Una quota significativa di tali risorse è stata destinata al settore energetico. In particolare, 2,14 miliardi di euro sono stati indirizzati alla produzione di energia pulita e 2,67 miliardi di euro alla trasmissione dell’energia e all’efficienza energetica, contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti, all’integrazione delle fonti rinnovabili e al rafforzamento del mercato interno dell’energia. Gli interventi sostenuti consentiranno di generare energia rinnovabile sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di circa 1,9 milioni di famiglie, nonché di ammodernare oltre 1.280 chilometri di reti elettriche. Sempre nell’ambito dell’azione climatica, il settore idrico ha rappresentato una priorità di intervento. Anche nel 2025, l’Italia si è confermata il principale beneficiario degli investimenti BEI nel comparto, con 837 milioni di euro destinati alle utility. Gli interventi contribuiranno a garantire l’accesso all’acqua potabile a circa 3,4 milioni di persone, a migliorare i servizi igienico-sanitari per 4,7 milioni di cittadini e a ridurre il rischio di alluvioni per quasi 4 milioni di persone, rafforzando l’adattamento ai cambiamenti climatici nei territori.
Parallelamente, il Gruppo BEI ha rafforzato il proprio impegno a favore della coesione economica e sociale, investendo 4,9 miliardi di euro nelle regioni del Mezzogiorno, pari al 40% dell’attività complessiva in Italia. Gli interventi hanno sostenuto la convergenza territoriale, la resilienza infrastrutturale e le opportunità di crescita nei territori, contribuendo a ridurre i divari regionali e a promuovere uno sviluppo più equilibrato e sostenibile del Paese.
Nel 2025 il Gruppo BEI ha inoltre consolidato la partnership con la Repubblica italiana, tramite il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), firmando nuovi accordi per oltre 1,26 miliardi di euro. Gli interventi hanno riguardato il rafforzamento della sicurezza e della difesa nazionale, incluso il finanziamento per l’acquisto di elicotteri destinati all’Esercito italiano, nonché il sostegno alla ricostruzione e alla resilienza delle infrastrutture nelle aree colpite da eventi climatici calamitosi, tra cui i Campi Flegrei e le regioni del Centro Italia.
Sul fronte del sostegno al tessuto produttivo, attraverso i principali intermediari finanziari nazionali, il Gruppo BEI ha messo a disposizione 1,99 miliardi di euro a favore di PMI e Mid Cap, sostenendo gli investimenti di oltre 26.000 imprese che impiegano più di 610.000 persone. Parallelamente, 1,84 miliardi di euro sono stati destinati a sostenere le attività di ricerca, sviluppo e innovazione di campioni nazionali del presente e del futuro, tra cui il primo unicorno italiano finanziato direttamente dalla BEI, contribuendo a rafforzare la competitività industriale e tecnologica del Paese.
Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha investito in Italia oltre 1,21 miliardi di euro, con un impegno senza precedenti sull’equity pari a 687 milioni di euro, il livello più elevato mai registrato nel Paese. Ulteriori 532 milioni di euro sono stati destinati a garanzie e cartolarizzazioni, rafforzando l’accesso al credito e le prospettive di crescita delle imprese italiane.
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