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Volkswagen, -€1,3 mld nell’ultimo trimestre; PowerCo, società di batterie del gruppo automobilistico, valuta la possibilità di finanziamenti esterni

Ridotto il budget della PowerCo da €15 a meno di €10 mld, accusati i colpi della concorrenza crescente in Cina, dei dazi statunitensi e dei costi elettrici; l’Ad Oliver Blume restringe il budget

17 Dicembre 2025

Volkswagen, valutata la possibilità di finanziamenti esterni da parte di PowerCo, società di batterie del gruppo automobilistico; -€1,3 mld nell’ultimo trimestre

Oliver Blume, sx, AD del Gruppo Volkswagen e Frank Blome, AD di PowerCo

L’azienda di batterie della Volkswagen, PowerCo, è interessata alla possibilità di finanziamenti esterni - inclusa anche un’eventuale ipo in borsa - mentre il gruppo automobilistico di Wolfsburg riduce gli investimenti. Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 1,3 miliardi di euro e l’AD di Volkswagen Oliver Blume ha ristretto il budget, scelta conseguente alla concorrenza crescente (soprattutto in Cina), dazi Usa e costi della transizione elettrica. Non a caso il budget di PowerCo è stato ridotto negli ultimi mesi da 15 a meno di 10 miliardi di euro.

L’amministratore delegato Frank Blome, sottolineando che la società è “adeguatamente finanziata”, ma che con la casa madre sotto pressione occorre valutare nuove opzioni: dall’ingresso di investitori a joint venture fino alla quotazione. Un’ipo "potrebbe funzionare in linea di principio", ha detto Blome, ma la decisione finale spetta a Volkswagen.

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Debutto delle celle Unified, l’obiettivo è coprire il 50% del fabbisogno interno

PowerCo ha appena avviato ufficialmente la produzione delle prime celle Unified Cell nella gigafactory di Salzgitter, primo impianto europeo del gruppo per batterie sviluppate e prodotte internamente. Le valutazioni finanziarie realizzate dalla società di batterie arrivano in un momento chiave sul fronte industriale, in seguito alla decisione dell’Ue di rivedere il target del 2035, riprendendo in considerazione le auto con motore termico e non soltanto elettrico.

Le celle - inizialmente basate su tecnologia Nmc - saranno testate su strada e debutteranno nel 2026 sui modelli elettrici compatti dei marchi Volkswagen, Škoda e Seat/Cupra. L’obiettivo è coprire internamente circa il 50% del fabbisogno del gruppo, per rafforzare la sovranità tecnologica e recuperare terreno rispetto a Byd e Tesla.

Ridimensionamenti del piano

I piani iniziali sono stati ridimensionati Salzgitter partirà con una capacità fino a 20 GWh, espandibile a 40 GWh, e farà da impianto guida per le altre fabbriche in costruzione a Valencia e a St. Thomas, in Canada. In origine PowerCo puntava a 6 gigafactory in Europa entro il 2030, ma i piani sono stati ridimensionati per il rallentamento della domanda di auto elettriche nel continente. Ora aprirsi a capitali esterni può essere una mossa chiave per sostenere lo sviluppo della filiera batterie senza appesantire ulteriormente i conti della capogruppo Volkswagen.

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