03 Febbraio 2026
Cristiano Carrus
Il Consiglio di Amministrazione di BdM Banca ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025, confermando un trend positivo di crescita e consolidamento della solidità patrimoniale. L’esercizio 2025 si chiude con un utile netto pari a 31,83 milioni di euro, in aumento del 42,1% rispetto ai 22,40 milioni registrati al 31 dicembre 2024.
La Banca ha proseguito nella sua politica di sostegno al territorio, con finanziamenti a famiglie e imprese del Mezzogiorno che hanno raggiunto 1.405,20 milioni di euro, segnando un incremento del 39% rispetto all’anno precedente. La raccolta totale da clientela ha registrato un aumento dell’8,2%, con la raccolta diretta in crescita del 10% e quella indiretta del 5%.
Il margine di intermediazione si attesta a 361,25 milioni di euro, in aumento del 5,6% rispetto al 2024, grazie soprattutto alla crescita delle commissioni nette, salite del 15,8% a 117,30 milioni di euro, e agli utili realizzati dall’attività di negoziazione dei titoli di proprietà per oltre 15 milioni. Il margine di interesse, invece, ha registrato un calo del 6%, attestandosi a 221,94 milioni di euro.
Le rettifiche di valore nette per rischio di credito sono state pari a 68,99 milioni di euro, in aumento rispetto ai 59,57 milioni del 2024, principalmente per effetto delle operazioni di derisking e del consolidamento delle coperture sui crediti non performing. Proprio la qualità del credito è migliorata significativamente grazie alla conclusione dell’operazione “Phoenix”, che ha portato alla cessione di 122 milioni di crediti deteriorati, mentre è in corso di finalizzazione l’operazione “Sirio” con ulteriori 34 milioni di crediti non performing in fase di cessione. L’indice NPE lordo si attesta al 4,9% e quello netto al 2,8%, in calo rispetto ai valori rispettivamente del 6,9% e 3,8% di fine 2024.
I costi operativi complessivi ammontano a 266,23 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 260,46 milioni dell’esercizio precedente. Le spese amministrative sono cresciute del 2%, attestandosi a 242,08 milioni di euro, mentre gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri presentano un saldo negativo pari a 17,27 milioni.
Da un punto di vista patrimoniale, il portafoglio titoli, comprensivo dei titoli “Hold to Collect”, raggiunge i 2.126,12 milioni di euro, in aumento del 27,1% rispetto al 2024, con una prevalenza di titoli governativi italiani classificati nel portafoglio FVOCI. Gli impieghi netti a clientela crescono del 7,9%, passando da 5.657,26 milioni di euro a 6.102,89 milioni di euro. I coefficienti di solidità patrimoniale registrano progressi significativi: il Cet1/Tier1 ratio si attesta al 14,47% (12,99% al 31 dicembre 2024), mentre il Total Capital ratio sale al 16,39% (14,93% nel 2024), beneficiando dell’inclusione dell’utile netto dell’esercizio nel capitale primario di classe 1.
Durante il 2025 è stato inoltre approvato e avviato il Piano Sportelli, con l’obiettivo di ottimizzare il presidio territoriale della Banca e rafforzare la presenza commerciale a supporto dell’economia del Mezzogiorno.
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