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Philip Morris Italia e Coldiretti, allarme siccità: accordo per diffusione di sistemi di agricoltura digitale

Marco Hannappel, Amministratore Delegato e Presidente di PMI Italia: "Continuiamo a sostenere in modo concreto e tangibile la filiera tabacchicola italiana insieme a Coldiretti, sempre più convinti di quanto una logica di filiera integrata sia la sola strada da seguire"

14 Luglio 2022

Philip Morris Italia e Coldiretti, allarme siccità: accordo per diffusione di sistemi di agricoltura digitale

Siglato l’accordo annuale di filiera per garantire la continuità degli investimenti sul tabacco italiano da Coldiretti e Philip Morris Italia. L'accordo favorisce tra le altre cose, la diffusione nelle campagne di sistemi di agricoltura digitale e di precisione per il risparmio energetico e la riduzione fino al 50% dell’impiego di acqua. Un provvedimento di particolare importanza, tanto in più in una fase caratterizzata dalla siccità che taglia i raccolti e fa esplodere i costi di coltivazione del tabacco e sulla scia degli aumenti dell’energia e delle materie prime legati anche al conflitto in Ucraina.     

L’intesa è stata sottoscritta a Palazzo Rospigliosi a Roma alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, del Presidente e Ad di Philip Morris Italia Marco Hannappel, del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli, del Sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze, Federico Freni, della Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, del Vicepresidente e Assessore alle politiche agricole della Regione Umbria, Roberto Morroni, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Federico Caner e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo. 

La firma di oggi rientra in un accordo di lungo respiro che prevede investimenti pluriennali collegati con l’attività della filiera italiana nella produzione, dal 2014, dei prodotti innovativi del tabacco da inalazione senza combustione, che ha reso possibile la stipula di accordi di filiera integrata, a sostegno di una filiera nazionale che è oggi la più importante d’Europa, con circa 50.000 addetti.

In particolare, per quanto riguarda il 2022, l’accordo prevede l’acquisto di tabacco greggio per volumi pari a oltre 20.000 tonnellate (circa il 50% del tabacco italiano). L’accordo tiene conto anche delle nuove criticità nel settore agricolo e segna un ulteriore impegno condiviso per diffondere buone pratiche di coltivazione e sinergie gestionali nella filiera, con l’obiettivo di dare continuità alla produzione ed investire sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione, contribuendo alla sostenibilità eco-energetica e ambientale della coltivazione, riducendo l’uso di agrofarmaci e fertilizzanti e riducendo le emissioni di CO2 della filiera agricola.

Philip Morris Italia, Marco Hannappel: “Sosteniamo con Coldiretti la logica di filiera integrata”

VIDEO - Philip Morris Italia, Marco Hannappel: “Sosteniamo con Coldiretti la logica di filiera integrata”

Marco Hannappel, Ad di Philip Morris Italia:

"Un accordo decennale, siamo stati pionieri nell’iniziare questo percorso. Si tratta di un percorso di lungo periodo, fondamentale per chi come noi investe centinaia di milioni all’anno nel nostro paese, ed è fondamentale per gli agricoltori che in questa maniera hanno una visione di lungo periodo per poter predisporre non solo la coltivazione, ma anche lo sviluppo dell’azienda agricola nell’ambito di precision farming, utilizzo efficiente delle risorse idriche ed energetiche e nello sviluppo delle proprie persone. E’ un investimento importante, circa 500 mln in 5 anni e occupa oltre 22mila persone nel nostro paese.
Sono altre 16mila le persone che si aggiungono a quelle che lavorano in agricoltura ed è una vera e propria filiera integrata che ha nel cuore produttivo di Bologna nella fabbrica produttiva di Crespellano, inaugurata nel 2016, il più grande investimento green field del nostro paese degli ultimi 20 anni che oggi sviluppa il prodotto innovativo, cioè il tabacco riscaldato che viene esportato in oltre 40 paesi del mondo, e ad oggi esporta più di filiere importanti per l’Italia come l’olio d’oliva o i formaggi stagionati o i motorini ed è una fabbrica che 6 anni fa non esisteva.

Questa è legata al mondo agricolo, ed ecco perché il mondo agricolo come quello di Coldiretti e di queste aziende oggi ha un futuro importante, il prodotto innovativo oggi utilizza la materia prima italiana. A questo si sono aggiunti anche servizi digitali con 100 mln in 5 anni per il nostro centro disk di Taranto, si sono aggiunti i servizi di ricerca e sviluppo per casa madre in ambito di un importantissimo centro per l’eccellenza industriale con 600 milioni di investimento in 3 anni e il nostro centro di competenze inaugurato da pochissimo a Bologna in collaborazione con il Politecnico di Bari, il Politecnico di Torino e l’Università di Bologna e anche con forte attenzione agli ITS. Una filiera integrata che integra forti investimenti in agricoltura, industria e servizi ma anche le persone e le competenze."

Philip Morris, Trippella: “Lo stabilimento rappresenta un investimento di più di 1 mld e assicura posti di lavoro”

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Cesare Trippella, Head og Leaf EU di Philip Morris Italia, a Il Giornale d’Italia:

“Il dibattito di oggi è incentrato sull’accordo di filiera di cui siamo stati pionieri 10 anni fa, quando nessuno investiva sul tabacco italiano. La nostra visione di un mondo senza fumo ha collegato la nostra produzione al nostro stabilimento super moderno a Bologna che crea moltissima occupazione ed è legato alla produzione italiana, gestita a livello etico, sociale e responsabile e che punta all’innovazione.

Lo stabilimento rappresenta un investimento di molto più di 1 mld, che si rinnova ogni anno perché lì lavorano più di 1800 persone. Tutta la filiera assicura lavoro a circa 38mila persone. Il nostro futuro è quello di lavorare consapevolmente per dare una copertura ai nostri coltivatori e alle loro famiglie e anche alla tutela del territorio”, conclude.

Il sottosegretario Federico Freni: “Difendere la filiera del tabacco è un dovere”

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Federico Freni, sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze, a Il Giornale d’Italia:

“Oggi abbiamo parlato di come difendere una filiera virtuosa del nostro paese, una filiera che da decenni costituisce un vanto per il nostro paese, una filiera che l’Europa ci invidia e che alcuni in Europa non vorrebbero così forte. Il nostro dovere è quello di difenderla non solo a parole ma anche con i fatti.

In sede comunitaria dobbiamo far valere le nostre ragioni per proteggere la nostra filiera, in sede nazionale dobbiamo immaginare un’armonizzazione della tassazione per consentire a chi investe di continuare ad investire e a chi produce di continuare a produrre”, conclude.

Agricoltura e Sviluppo Rurale, De Castro: "Accordo PMI-Coldiretti fondamentale e necessario per l'approvigionamento di prodotto"

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Paolo De Castro, Primo Vice-Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale e Docente Universitario presso l’Università di Bologna, a Il Giornale d’Italia:

“Oggi festeggiamo un accordo importante non solo per il mondo agricolo e per tutta la filiera del tabacco, ma anche 10 anni di importante sviluppo che la filiera ha avuto grazie a questi accordi. Oggi abbiamo bisogno di questi accordi di filiera perché tutto il mondo della trasformazione industriale ha bisogno di stringere accordi con il mondo agricolo per assicurarsi quote di approvvigionamento di prodotto. La crisi internazionale lo dimostra chiaramente”.

PMI e Coldiretti, allarme siccità

Un impegno importante anche per il rilancio del settore in vista dell’attuazione della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) ed un primo passo per attivare ulteriori iniziative volte a rendere sempre più efficiente una filiera di grande rilevanza dal punto di vista economico ed occupazionale per i territori coinvolti.

Inoltre, rappresenta un importante impegno in un momento di incertezza per il futuro dell’intero comparto, anche alla luce dei dibattiti in corso negli ultimi mesi a livello europeo che potrebbero generare significativi impatti negativi sulle filiere agro-industriali italiane. 

Coldiretti, Prandini: "Fondamentali gli interventi capaci di far fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole"

“La crisi aggravata dalla guerra in Ucraina si può affrontare solo con la corresponsabilità dell’intera filiera e l’iniziativa assunta nell’ambito dell’accordo siglato nel settore del tabacco rappresenta un segnale importante per l’intero sistema agroalimentare” ha affermato il Presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare “l’importanza di interventi capaci di far fronte ad aumenti di costi insostenibili per le imprese agricole che rischiano di compromettere i raccolti con un impatto su economia, ambiente e lavoro”.

“Continuiamo a sostenere in modo concreto e tangibile la filiera tabacchicola italiana insieme a Coldiretti, sempre più convinti di quanto una logica di filiera integrata sia la sola - oltre che la migliore - strada da seguire, come ormai facciamo da oltre dieci anni – parole di Marco Hannappel, Amministratore Delegato e Presidente di Philip Morris Italia, che ha aggiunto: è fondamentale, tanto più in una fase delicata come quella attuale”.

L’accordo di filiera nel settore del tabacco ha durata pluriennale ed è stato siglato tra Coldiretti e Philip Morris, che si è impegnata ad acquistare circa il 50% del tabacco prodotto in Italia, grazie alla collaborazione con circa 1000 aziende agricole attive prevalentemente in Campania, Umbria, Veneto e Toscana garantendo così la possibilità di attuare una programmazione strategica di medio-lungo periodo e la sostenibilità economica per l’intera filiera tabacchicola italiana. Gli investimenti di Philip Morris Italia sulla filiera agricola italiana, pari a circa 100 milioni di euro per il 2022, avranno in Italia un impatto occupazionale stimato diretto, indiretto ed indotto fino a 28.700 persone (di cui fino a 9.200 in Veneto, fino a 9.500 in Umbria, fino a 10.000 in Campania). L'impatto economico stimato diretto, indiretto ed indotto degli accordi per l’anno 2022 sarà di 75 milioni di Euro in Veneto, 77 milioni in Umbria e 82 milioni in Campania.

Complessivamente gli accordi di collaborazione sottoscritti da Philip Morris Italia con il Ministero delle Politiche Agricole e Coldiretti a partire dai primi anni Duemila hanno generato investimenti agricoli pari a oltre due miliardi di euro complessivi a beneficio della filiera tabacchicola italiana.

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